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Quando pensi che a nessuno al mondo importi se sei vivo, prova a non pagare per due mesi la rata della macchina. (John Belushi)

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Archivio blog - mese di Maggio 2006

Temporale

Martedì 30 Maggio 2006 by Zelig

Un temporale è appena passato e questo è il paesaggio dietro casa mia, mezz’ora fa (ore 16.30).

Temporale

Ford Nucleon

Sabato 27 Maggio 2006 by Zelig

Questa mi mancava! Lo sapevate che nel 1958 la Ford progettò un’automobile spinta addirittura da un reattore nucleare??? Si chiamava appunto Nucleon e ovviamente era solo una concept-car, che in realtà non fu mai costruita ne’ prodotta (ma va?), a parte un manichino tuttora esposto al museo della Ford a Detroit.
E dire che aveva alcune caratteristiche interessanti: per esempio, con una “ricarica” sarebbe stata in grado di percorrere ben 8000 Km, il problema poi era trovare un distributore dove fare il pieno di plutonio… per non parlare di quanto sarebbe costata l’assicurazione! :grin:

Ford Nucleon

Ancora tre mesi

Martedì 23 Maggio 2006 by Zelig

Finora non ne avevo ancora parlato qui sul blog, ma ormai la notizia la devo dare: abbiamo una “panciona” in famiglia e, se tutto procede secondo i programmi, fra tre mesi esatti divento papà! :dance:
Come ha detto qualcuno, meglio tardi che mai…

Posso anche aggiungere che sarà una bimba, e che per ora si chiama… beh… per ora si chiama “bimba”!
Speriamo che tre mesi bastino per riuscire a trovarle un nome vero… :cheesygrin:

La dura vita del ciclista in città

Sabato 20 Maggio 2006 by Zelig

Quando la stagione lo consente, a lavorare ci vado sempre in bicicletta. Un po’ perchè è un modo per fare un pochino di movimento tutti i giorni, un po’ per risparmiare qualche euro di gasolio e un po’ anche per evitare di inquinare l’aria, che non guasta mai. La cosa che mi da leggermente fastidio è che per fare quei 3,5 Km che separano casa mia dal posto di lavoro, rischio la pelle almeno una volta al giorno perchè c’è sempre qualche macchina che cerca di mettermi sotto, non mi da la precedenza, mi stringe, mi apre una portiera in faccia, ecc. ecc. :censored:

A Piacenza stanno spuntando rotonde e piste ciclabili come funghi, peccato che:
1) nelle prime spesso e volentieri ci passano a malapena le auto e quindi cercare di infilarcisi in bici nell’ora di punta è più o meno sicuro come tentare di attraversare l’autostrada a piedi;
2) le seconde siano per lo più semplicemente disegnate sull’asfalto e non separate fisicamente dalle corsie per le auto. Questo significa che le automobili spesso e volentieri ci transitano tranquillamente oppure ci parcheggiano sopra (però con le quattro frecce, ahhhh) e costringono i ciclisti a spostarsi in mezzo alla strada per aggirarle. Altre volte la pista, sempre solo disegnata, è posta addirittura fra la corsia di marcia e i posti destinati a parcheggio, per cui le auto devono attraversarla per parcheggiare (no comment…), oppure si tratta semplicemente di marciapiedi parzialmente “convertiti”: basta disegnare il famoso logo della bicicletta sul marciapiede, ed ecco che per magia quest’ultimo diventa una pista ciclabile (basta solo ricordarsi di schivare alberi, pali, pedoni, passeggini, cani, e sperare di non spaccare le ruote nelle buche, sconnessioni varie o sugli scalini immancabilmente presenti fra la strada e il marciapiede).

Comunque, nonostrante tutto, bisogna dire che il nostro sindaco è riuscito ad incentivare l’uso della bici in città: è bastato bloccare la circolazione alle auto non catalizzate, mettere praticamente tutti i parcheggi del centro e dintorni a pagamento, allargare la zona a traffico limitato e aumentare il costo dei biglietti dell’autobus, e il gioco è fatto!

Logitech G25 Racing Wheel

Sabato 13 Maggio 2006 by Zelig

E’ il nuovo volante in arrivo da Logitech, e sembra proprio avere tutti i numeri per soddisfare anche agli appassionati più esigenti di simulatori automobilistici: volante in pelle, 900° di rotazione, struttura in acciaio, force-feedback con due motori (!), pedaliera con frizione, cambio al volante e leva separata con griglia a sei posizioni più retromarcia, 12 pulsanti programmabili, ecc.
Davvero niente male! :drool:

Logitech G25

Le avventure testuali

Mercoledì 10 Maggio 2006 by Zelig

ZorkLe avventure testuali, o “interactive fiction”, sono fra le più antiche forme di videogioco apparse sui computer domestici. Per chi non fosse pratico dell’argomento, si tratta di giochi in cui si guida un personaggio in un’ambientazione composta da un certo numero di locazioni, dove si trovano oggetti, persone, indizi, ecc. Occorre quindi procedere ad esplorare questo piccolo mondo, magari disegnandone una mappa per potersi orientare più facilmente, ed utilizzare nel modo corretto gli oggetti a disposizione per procedere nella trama, parlare con gli altri personaggi e risolvere alcuni enigmi, fino a giungere alla conclusione. Il tutto senza frenetiche sparatorie o acrobazie particolari, ma con un ritmo molto tranquillo e riflessivo, anche perchè si gioca scrivendo i comandi con la tastiera e leggendo un semplice testo sul monitor!

Infatti, come dicevo, i primi giochi di avventura nascono praticamente con i primi personal computer, quindi nei primi anni ‘80 (ma la prima in assoluto, Colossal Cave risale addirittura agli anni ‘70!), e ovviamente non avevano alcun tipo di grafica. L’interfaccia era completamente testuale: si leggeva sullo schermo la descrizione dell’ambiente in cui ci si trovava e degli eventuali oggetti presenti e si digitava l’azione da compiere, tipo “prendi la spada”, “guarda il cartello”, ecc., quindi si leggeva il risultato dell’azione e così via.

Il mio primo incontro con questo tipo di giochi avvenne da ragazzino, all’inizio degli anni ‘80, ad una fiera. In questa fiera c’era uno stand dove, a disposizione dei visitatori, si trovava un piccolo Apple II su cui girava “Avventura nel castello”, che poi ho scoperto essere la prima avventura in italiano mai realizzata. Ricordo che io e un amico monopolizzammo il computerino per tutto il pomeriggio, totalmente rapiti da quel gioco! Una curiosità, che ho scoperto solo di recente leggendo la storia di “Avventura nel castello”, è che anche il suo autore aveva scoperto i giochi di avventura nello stesso modo, vedendo girare Colossal Cave su un computer in una fiera!

Negli anni successivi furono diverse le avventure testuali messe in commercio, anche se la maggior parte erano purtroppo solamente in lingua inglese (a quei tempi in Italia il mercato dei videogiochi era quasi inesistente e la pirateria era praticamente legale, per cui era già tanto che qualcuno si prendesse la briga di distribuire questi prodotti, figuriamoci se si mettevano anche a tradurli…). Fra i titoli più celebri in inglese c’erano quelli della Infocom, che comprendevano la mitica saga fantasy di Zork e tanti altri di vario genere.

Negli anni seguenti cominciarono ad apparire le prime avventure grafiche, dove il testo veniva appunto rimpiazzato dalle immagini e la tastiera dal mouse, e il loro grande successo fece si che ben presto l’interactive fiction rimanesse solo un ricordo per nostalgici. Ma la differenza fra un’avventura testuale ed una grafica è come quella che c’è fra un libro e un film: per quanto apparentemente semplice, se è ben scritta anche la prima diventa molto avvincente, in quanto stimola molto di più l’immaginazione del giocatore. E infatti le avventure testuali non sono affatto morte: anche se questo genere di software non si trova più nei negozi, ci sono sempre diversi appassionati, anche italiani, che ai giorni nostri ancora sviluppano nuove avventure e le distribuiscono su internet. Uno dei siti di riferimento italiani sull’argomento è sicuramente IF Italia.

Su internet, inoltre, si possono trovare anche molte delle avventure originali degli anni ‘80, che adesso sono a disposizione gratuitamente per il download! Per esempio le avventure di Enrico Colombini, fra cui la citata “Avventura nel castello”, sono liberamente scaricabili dal suo sito web in versione per PC (devo dire che è stato per me un grande piacere poterci rigiocare a distanza di tanti anni da quel famoso pomeriggio in fiera!). Altri siti interessanti, sempre in italiano, sono quelli di Marco Vallarino e Francesco Cordella. Ce ne sono anche tanti altri, ma se siete interessati potete iniziare da questi che ho citato e poi eventualmente seguirne i link, magari anche quelli in lingua inglese, e scoprirete ben presto che là fuori c’è un mondo intero di avventura tutto da esplorare!

Non per i timidi

Sabato 6 Maggio 2006 by Zelig

Non so dove si trova questa toilette, però è geniale! :lol:

Toilette

I pancakes

Martedì 2 Maggio 2006 by Zelig

Avete voglia di una colazione un po’ alternativa?
Perchè allora non provare i tradizionali pancakes americani, quelle belle frittellone golose che spesso si vedono anche nei film!
Se cercate un po’ in giro troverete tante ricette, tutte un po’ diverse una dall’altra…
Io ho fatto qualche prova e, alla fine, questa è la mia ricetta:

PancakesIn una ciotola mischiare 100 g di farina, 100 ml di latte, un uovo, due cucchiai di zucchero, un pizzico di sale e mezza bustina di lievito per torte. Se volete potete aggiungere anche un pochino di burro, ma vengono benissimo anche senza e sono più leggere…
Imburrate leggermente una piastra o una padellina antiaderente, scaldatela a fuoco medio/basso e, con un mestolino, versate un po’ di composto per volta a formare appunto delle frittelle. Quando cominceranno a fare delle bollicine in superficie, giratele e cuocetele dall’altra parte. Man mano che sono pronte, impilatele su un piatto in modo che rimangano calde e alla fine servitele subito in tavola.
Come guarnizione, quella classica è lo sciroppo d’acero (ormai si trova abbastanza facilmente nei grandi supermercati), ma nessuno vi impedisce di usare miele, marmellata, nutella o quello che più vi piace! :food:

Io preparo le frittelle una alla volta in una piccola padellina da 18 cm e con queste dosi ne vengono quattro. Noi ce le mangiamo in due, ma se non si ha tanta fame o se si accompagnano con qualcos’altro possono bastare anche per quattro persone.
Un consiglio: ovviamente questa è una colazione “da domenica mattina”, ma per evitare di doversi alzare un’ora prima a cucinare, si può recuperare un po’ di tempo preparando il composto la sera prima e tenendolo in frigorifero in una ciotola sigillata. :wink:


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