Come accendere il caminetto

Avete alle spalle anni di esperienza negli scout? Accendete fuochi fin da quando eravate ragazzini (hey, no, i cassonetti non contano…)? Pensate quindi di essere dei veri esperti e di conoscere sicuramente il metodo migliore, corretto e infallibile per accendere un fuoco, giusto?

Sbagliato.

Sicuramente vi sarà stato insegnato (lo dicono anche le istruzioni del mio caminetto, per esempio) che bisogna mettere alla base dei piccoli legnetti che si accendano facilmente, magari aiutati da un po’ di carta accartocciata, con sopra altri rametti un po’ più grandi, poi altri pezzi ancora un po’ più grossi che prendano fuoco lentamente grazie alle fiamme sottostanti, poi una volta accesi anche questi aggiungere sopra ogni tanto uno o due pezzi di legna spaccata per mantene il fuoco acceso e così via.

Questo metodo, per carità, funziona anche, però all’inizio spesso il fuoco stenta a “partire” bene e dovete starci vicino una mezz’ora a muovere e girare i primi pezzi per farli accendere come si deve, senza contare che anche il fatto di dover poi aggiungere periodicamente nuova legna comporta un impegno costante, perché dovete comunque rimanere nei paraggi e ricordarvi ogni tanto di controllare e alimentare il fuoco.

Bene, questo è quello che facevo anch’io con il mio caminetto fino a un paio di settimane fa.
Poi ho visto la luce. :mrgreen:
Grazie ad un articolo pubblicato sul blog di Tim Ferris (in lingua inglese), ho scoperto l’esistenza di un altro metodo, ed è stata una vera e propria rivelazione.

Veniamo al punto: si tratta di fare esattamente il contrario di quello che prevede il metodo “tradizionale”. E anche di quello che sembrerebbero suggerire la logica e il buon senso, in effetti…
In pratica bisogna preparare nel caminetto (o nella stufa, o anche all’aperto, volendo) una piccola catasta di legna, ben compatta, con i pezzi più grandi sul fondo e via via quelli un po’ più piccoli sopra. In cima si finisce con uno strato di rami non tanto spessi o di assicelle e poi, proprio sopra al mucchio, si mettono quattro piccoli legnetti incrociati (in modo che, visti dall’alto, formino un “#”) e al centro di questi un comune cubetto accendifuoco. Vediamo qualche immagine, per capire meglio:

Legnetti per accensione 1 Legnetti per accensione 2
In queste due immagini si possono vedere i quattro legnetti e il cubetto accendifuoco da utilizzare sopra alla legna. La seconda foto mostra come posizionarli a forma di “#” con il cubetto al centro (evidenziato dal cerchio rosso).

Catasta 1 Catasta 2
Qui invece vediamo nella prima immagine un esempio di catasta di legna e nella seconda la stessa catasta con i quattro legnetti posizionati sopra (nel cerchio rosso). Io, come dicevo, consiglio di mettere anche uno strato di rami più piccoli fra questi ultimi legnetti e i pezzi più grandi sottostanti, altrimenti l’accensione potrebbe essere difficoltosa, a meno che la legna non sia veramente molto molto secca.

Perfetto. A questo punto basta accendere il cubetto e… dimenticarsi del fuoco!
Sembra incredibile, ma si vedrà che cominceranno a bruciare i quattro legnetti, e dopo un po’ il fuoco comincerà ad estendersi alla legna sottostante, le cui braci a loro volta faranno accendere i pezzi più in basso e così via. In pratica tutta la legna continuerà a bruciare da sola per ore, fino ad esaurirsi completamente, senza che voi dobbiate fare assolutamente nulla! :thumbup:

Anch’io all’inizio ero scettico, ma poi ho provato e posso confermare che funziona assolutamente alla grande. Al primo tentativo ho acceso il fuoco in questo modo alle 15.30, e alle 22.30 c’era ancora un letto di braci nel focolare. Il tutto senza avere MAI più toccato assolutamente nulla! Tutta la legna è semplicemente bruciata gradualmente e perfettamente da sola.
Il fatto poi di disporre, come nel mio caso, di un caminetto a focolare chiuso, dove è possibile agire sui registri dell’aria e/o dei fumi per regolare l’intensità del fuoco, è un aiuto in più per aumentare la durata e il rendimento della legna.

Inutile dire che d’ora in poi non accenderò mai più un fuoco in un modo diverso da questo! 8)

Tra l’altro si dice che questo metodo garantisca anche una migliore combustione, con meno fumo e quindi meno inquinamento (oltre che meno residui attaccati alla canna fumaria) e anche meno cenere residua. Io sinceramente, da questo punto di vista, non ho notato particolari differenze.

Addirittura a Zurigo distribuiscono dei volantini ai residenti per invitarli ad usare questo metodo, con tanto di illustrazioni (quelle che ho usato anche nel mio articolo). Altre immagini le trovate ovviamente nell’articolo del blog che ho citato all’inizio, ma il metodo che ho provato io (e che consiglio) è più simile a quello illustrato nel volantino, senza l’utilizzo di carta e con un solo cubetto accendifuoco.

Un ultimo accorgimento: mentre preparate la catasta di legna, fate attenzione a posizionare i vari pezzi in modo che la pila sia ben stabile, altrimenti potrebbe succedere che, bruciando, qualche ceppo di legna finisca per cadere rotolando contro lo sportello o addirittura fuori dal camino (se di tipo aperto)! Tenete anche presente che, soprattutto se i pezzi di legna che usate non sono molto grandi, potrebbero ad un certo punto cominciare a bruciare tutti insieme e quindi a produrre veramente MOLTO calore, anche troppo! Questo per dire che, anche utilizzando questo sistema, sarà comunque necessaria un po’ di esperienza per farlo funzionare al meglio.

Update 20/10/2009: grazie al commento di Simone sono risalito al sito Energia Legno Svizzera, dove c’è una pagina che illustra questo metodo di accensione. Contiene la versione in italiano dell’opuscolo menzionato sopra e un interessante video, anche se in lingua francese.

Cose utiliPermalink

Abbiamo 69 commenti a questo articolo

  1. Molto interessante… Ora però dovrei farmi un caminetto :wink: (cosa che mi piacerebbe tanto ma in appartamento con il riscaldamento centralizzato non ha proprio senso, oltre alle difficoltà logistiche)

  2. Gerardo dice:

    Interessante ma se il camino è come il mio, con le tubature che passano sotto la grata del fondo per scaldare l’acqua che circola nei radiatori in tutta la casa il sistema non produce calore sul fondo del camino finchè la brace non brucia gli ultimi pezzi di legna in basso, quindi per me è poco efficace. Dovrò continuare a butttare dentro legna man mano che si brucia per assicurarmi che la temperatura dell’acqua non scenda. Altri consigli???:oops:

  3. Zelig dice:

    Un termocamino con lo scambiatore di calore messo SOTTO al fuoco sinceramente non l’avevo mai sentito! 8O
    Che io sappia, di calore sotto al fuoco ce n’è sempre poco, quindi non mi sembra il massimo dell’efficienza, in ogni caso non saprei che altro consigliarti, mi dispiace. Al massimo fai una prova, magari funziona lo stesso…

  4. Lallo dice:

    Letta così sembra semplicemente geniale, me ne devo ricordare, ci devo provare. Salute!

  5. Marco dice:

    La mia esperienza: ho fatto installare un termocamino svenandomi economicamente. Sono stato al freddo per tre anni, spendendo una barca di soldi lo stesso con il GPL e quel poco di calore che riuscivo a produrre cercando di limitare le spese.
    ORA: l’altro ieri ho acceso per la prima volta il camino! Poi ci ha provato mia moglie! Poi insieme.
    Fumo, fiamma che si spegne appena ti giri.
    Dopo 2 giorni mia moglie mi chiama piangendo e dicendomi che non ne può più.

    Ora leggo che c’è una tecnica di accensione!!! Ma è legna!

    Stasera provo. Se funziona ti mando il panettone a Natale!!!
    Altrimenti butto il termocamino nel fiume.

    Intanto ci provo. Grazie.
    Marco

  6. Simone dice:

    Bella!!! l’ho letto anche in questo articolo, forse è il volantino che dicevi.
    Non vedo l’ora di provare.
    Ho il camino solo da quest’anno è giusto ieri ho passato la sera a badare al camino con un minimo di risultato, vedendo una misera fiamma e un bel po di fumo.

    http://www.topten.ch/uploads/images/download-files/pagina12_ech_extrablatt.pdf

    Ciao

  7. Zelig dice:

    Fatemi sapere, ragazzi! :wink:

    @Simone: grazie per il link all’articolo. Non è il volantino che dicevo (che invece è quello in tedesco che ho linkato io), ma mi ha fatto piacere leggerlo e sarà sicuramente interessante per tutti. Ho anche visto che il “mio” volantino è presente in italiano su un sito menzionato nel tuo articolo, insieme a un bel video! Ho aggiornato il mio articolo con i vari link.

  8. Santos dice:

    :thumbup: ma daaaaaaaiiiiiii funzionaaaaaaaaaaaa!!!!!!!! indirizzo… così panettoni a natale ne arrivano 2!!! :-D

  9. denise dice:

    posso usare dei pellets come accendifuoco? se si, come posso collocarli perfettamente al centro? su un pezzo di cartone?

  10. Zelig dice:

    @Santos: :cheers:

    @Denise: non saprei. Potrebbe anche funzionare, l’unica è provare (e poi farci sapere)! :)

  11. Roberto Tortora dice:

    :( ho seguito attentamente le tue istruzioni, provero’ ma il mio problema e’ che, pur senza fumo, senza grossi problemi di accenzione, il tutto dura veramente troppo poco. Forse dipense dal tipo di legna che ho comprato presso un ingrosso. Una volta acceso devo inserire probabilmente alcuni grossi ceppi che devono bruciare lentmente assicurandomi almeno un paio di ore di calore.
    Chissa’
    Bob

  12. Zelig dice:

    Strano che duri poco, Roberto, (ma poco quanto?) a meno che non bruci pezzi di legna molto piccoli e/o in un caminetto tradizionale aperto. Io, con 2 o tre “strati” di pezzi di legna ( che poi saranno 5 o 6 ceppi e qualche pezzo più piccolo sopra, prevalentemente rovere) ottengo almeno 3/4 ore di fuoco. Tieni presente che i pezzi più grandi li devi mettere sul fondo e tutti i pezzi belli vicini fra di loro!

  13. denise dice:

    è andata benissimo! si.. il pellet puo essere usato benissimo anche come combustibile nel camino (dato che ho comprato la busta intera la finisco) Il nuovo medoto consigliato dall’energia svizzera è azzeccatissimo! per concludere in bellezza consiglio di usare un accendifuoco naturale e “biologico” la fiamma è meno densa rispetto a una diavolina ma gia dall’odore si vede la differenza… basta usarne semplicemente 3/4 in più!
    grazie mille! e w il camino!
    ps.. la quantita di legna da usare. dipende molto dall’areazione della canna fumaria, ovviamente quella che tira di più fa bruciare più in fretta la legna!

    • umberto dice:

      salve a tutti nn ho capito bene hai usato veramente il pellet come combustibile al posto della legna in un termo camino e funziona veramente come lo metti mi fai sapere cortesemente

  14. Zelig dice:

    Grazie della tua testimonianza, Denise!
    Per quanto riguarda la canna fumaria, quello che dici è vero, ma solo per i camini aperti “tradizionali”. In quelli chiusi generalmente c’è una valvola per regolare l’apertura dei fumi. Io per esempio, dopo che il fuoco è ben acceso, la chiudo al massimo e in questo modo, pur mantenendo una bella fiamma, la legna dura molto di più! :thumbup:

  15. Biagio dice:

    CIAO A TUTTI, NON AVEVO MAI AVUTO IL CAMINO IN CASA PRIMA DI QUEST’ANNO ERO TERRORIZZATO DA COME USARE AL MEGLIO LO STESSO, E CHIEDEVO INFORMAZIONI A VARI AMICI , POI COME PRIMO TENTATIVO HO USATO IL METODO SOPRA DESCRITTO E SUBITO HO AVUTO UN FUOCO FANTASTICO!!!!!!!!!!!! PROVATE FUNZIONA DAVVERO E RINGRAZIO L’AMICO CHE HA PUBBLICATO L’ARTICOLO.

  16. mommo dice:

    metodo provato nel camino aperto devo dire che è veramente efficente la legna dura molto di piu perche brucia lentamente e ha anche un bel effetto scenografico!!

  17. Leonardo dice:

    Funziona davvero! Ho fatto come da spiegazione ed effettivamente è venuto proprio un gran fuoco, senza poi essere ritoccato è durato diverse ore. Grazie e consigliatissimo!!!!
    :thumbup:

  18. Gianni dice:

    Ciao a tutti,
    anche io sono al primo anno di esperienza con il caminetto chiuso. :(
    Debbo dire che le prime volte ho avuto non poche difficoltà… :wall:
    Adesso me la cavo abbastanza bene, ma avendo letto questo suggerimento di
    Zelig, ci proverò. :think:
    Ho un mio vicino di casa, anche lui con un caminetto chiuso come il mio, che, addirittura
    mette un “ceppo” la sera prima di andare a dormire e la mattina quando si alza trova ancora
    della brace con la quale fa ripartire di nuovo tutto quanto. :roll: :doh:
    Ma voglio fidarmi di Zelig e proverò quel sistema che ha suggerito.
    Grazie in anticipo, poi posterò notizie sulle prove fatte. :ciao:

  19. martina dice:

    metodo fantastico!! Unico problema: una volta consumata la legna come si fa a riempire il camino di nuovo?? io ho il termocamino e se metto l’altra legna sopra come all’inizio mi si spegne il fuoco!! help pleaase!! Grazie cmq per la dritta!!

  20. Zelig dice:

    Una volta finita la legna non ci sono molte alternative: o continui in modo “tradizionale” aggiungendo uno o due pezzi di legna alla volta sullo spesso strato di braci che ti rimane alla fine (dovrebbe accendersi molto facilmente), oppure aspetti che si spenga tutto e ricominci da capo! :)

  21. PocoMaBuono dice:

    Ciao a tutti, anche io ho un termocamino che utilizzo regolarmente per il riscaldamento della casa. Sono seriamente intenzionato a provare stasera stessa questo nuovo (almeno per me!!) metodo di accensione, però ho bisogno di un chiarimento. Vedendo le foto allegate alla spiegazione mi sembra di capire che anche i ceppi più grandi devono essere disposti per formare un #, mentre dalla spiegazione che ci ha fornito Zelig io capisco che la legna può essere accatastata in ogni modo purchè si faccia attenzione ad eventuali cadute dei ceppi durante l’evoluzione del fuoco. Potreste chiarirmi se devo ordinare i ceppi grandi a forma di # oppure posso fare come meglio credo. Grazie in anticipo per l’aiuto.

  22. Zelig dice:

    Secondo me la disposizione “incrociata” serve solo a dare maggiore stabilità (a patto di avere pezzi di legno della stessa dimensione…), ma per il resto non cambia niente. Io non li ho mai messi in quel modo, perché il mio caminetto non è molto profondo e i pezzi di legno piuttosto lunghi e quindi non ci stanno, ma funziona benissimo lo stesso! :wink:

  23. PocoMaBuono dice:

    Ciao Zelig. E’ come dici tu la disposizione incrociata e quella ordinata (cioè con i pezzi di legno messi sempre nello stesso verso, longitudinale o trasversale) non presentano differenze. In questi giorni ho fatto le prove cercando di utilizzare lo stesso quantitativo e dimensioni di legna e non ho notato differenze particolari.
    Grazie ancora per le preziosa informazione su questo utilissimo modo di accensione del fuoco.

  24. roberto dice:

    ciao , per farlo partire posticipatamente funzionerà una candela…….

  25. Gianni dice:

    Intanto mi sono procurato di legna secca di due anni: e già è tutta un’altra cosa… :dance:

  26. mattefonta dice:

    Grazie Zelig è metodo fantastico!!!
    Ieri l’ho acceso alle 13.00 e con l’aggiunta della legna in modo tradizionale si è spento alle 23.00.
    Adesso devo calibrare la quantità della legna perchè vorrei solo un “fuoco da compagnia”.
    Grazie 10000!!!!
    :thumbup:

    • cecco dice:

      10 ore di fuoco ????
      Alla faccia !!!!

      Io stasera ho provato questo metodo innovativo sull’onda di tutto il vs entusiasmo ma invano

      il fuoco si e’ appena acceso alla base dei legnetti piu’ piccoli grazie all’ausilio della diavolina .

      I legni piu’ grandi non ne volevano proprio sapere (manco pe niente !!!)
      Unico dubbio forse la legna un po’ umida
      Potrebbe essere questa la causa ?

      Se prima di accendere cospargessi la legna di diavolina liquida ? che ne pensate ?

      Firmato
      il fuochista disperato !!!

      • Zelig dice:

        Se la legna è un po’ umida può essere benissimo che faccia un po’ fatica ad accendersi (quest’anno ogni tanto capita anche a me…). Sull’uso della diavolina non saprei, non ho mai provato e sinceramente preferisco evitare.

  27. Michele dice:

    Grazie Zeling! Non so come ringraziarti per il metodo di accensione sopra indicato; ero scettico finchè non ho provato l’altra sera e i miei occhi non credevano a quello che vedevano….una fiamma da paura! Ho avvisato un mio amico che ha il caminetto e non ci credeva, un ringraziamento anche da parte sua.

  28. mauro dice:

    domani provo poi vi dico io lavoro nei camini ma nelle case li accendo nel modo tradizionale

  29. mauro dice:

    ho acceso il camino alle 10 20 adesso vediamo fino quanto dura con nuovo metodo

  30. riccardo dice:

    grazie…ero disperato…è venuto un fuoco stupendo

  31. max dice:

    Ciao,
    scusate, non ho mai avuto il camino, mi trovo ad effettuare le prime accensioni.
    Questo metodo mi piace, però ignoro una cosa.. una volta messa la legna grossa e poi quella piccola, come si accende quella piccola?
    Giornali? Diavoline? Altro?

    grazie mille
    ciao

  32. jacopo dice:

    metodo ottimo,
    io in aggiunta ho il dispositivo caldo fa della vortice con cui riesco a scaldare il salone ed ilpranzo che sono circa 100mq.
    sono solo un po restio nell abbandonare la carta, che zeppo qua e la..
    la legna che uso è anche quasi fresca..di sicuro no stagionata da 1 anno..periodicamente ne taglio un po ho un bosco in pendenza..ogni tanto madre natura mi tira giù qualcosa che cede per via degli smottamenti..taglio grossolanamente e ricovero in cantina dove ho anche la caldaia..poi lascio asciugare..altrimenti butto dentro e lascio “sfrigolare” un poco..se metto la carta la temperatura è piu alta e posso buttare dentro anche pezzi non stagionati.
    piu che altro io ho consumi esagerati..forse perchè mi moglie tiene sempre una fiamma viva e non un braciere…per fare una giornata tipo 9-22 quanti kg di legna usate?

  33. Gianni dice:

    La Diavolina ecologica credo vada bene (quella color marroncino). :wink:

  34. max dice:

    Ok, la cercherò.
    Anche se ieri sentendo quelli del camino dicevano che la diavolina potrebbe attaccarsi alla canna ed incendiarsi, è vero? Forse è quella non ecologica?
    Comunque oggi ho provato la prima accensione, ma è stato un mezzo fallimento, perchè fino a uqando ho messo dei legnetti fini la fiamma c’era anche bella alta, ma ovviamente bruciano velocemente.
    Avevo messo tronchetti da un paio di cm di diametro o poco più, ma non prendevano, friggevano, e alla base sembrava tipo facessero la schiuma.. legna umida? Hanno preso dopo tanto, ma la fiamma rimaneva sempre molto bassa, riprendeva un po di forza solo soffiavo, o aggiungevo i legnetti fini, ma appena smettevo o richiudevo il vetro, nonostante l’ingresso d’aria fosse al massimo poi tendeva a spengersi, o non emanare troppo calore. Inserito un ciocco più grosso anche questo non prendeva.

    Dove sto sbagliando? Legna troppo bagnata?
    Altri tronchetti e ciocchi li ho messi ai lati del camino sperando che se la colpa sia che è bagnata così si asciughi un po’..

    Ho sentito parlare degli alari, mi potrebbero tornare utili?

    emh.. scusate ma non esperienza in mertio :wall:

    grazie mille

  35. Gianni dice:

    Sì, secondo me stai usando legna non ben asciutta. Io ad esempio son riuscito a comperare legna essiccata di due anni (deriso da tutti, perchè mi dicono che brucia molto velocemente e quindi non ha una grande resa).:roll:
    Dalle mie parti si usa acquistare in sett/ottobre legna tagliata nell’estate appena trascorsa.
    Il mio è un caminetto di quelli chiusi con il vetro e che soffia aria calda dalla parte alta.
    Chiudendo la valvola dei fumi riesco a trattenere molto del calore prodotto dalla fiamma e mi ritengo soddisfatto.:wink:
    Detto questo, fai bene a mettere ai lati la legna che poi verrà bruciata, in modo che riesca per lo meno ad asciugarsi meglio.
    Nell’attesa puoi anche acquistare qualche scatola di bricchetti (quelli dell’Eurospin sono ottimi e abbastanza a buon mercato).
    Facci sapere.

  36. max dice:

    Ciao Gianni,
    grazie mille per le info e la pazienza.
    Per i bricchetti intendi quei ciocchettini di faggio compressi ad alta resa?

    Ma poi è vero che la prima accensione per bruciare oli e grassi del camino devo prendere diverse cassette di legno (tipo quelle da frutta) e fare in questo modo una bella fiammata che per qualche minuto rende subito un alta temperatura?

    grazie ancora

  37. Gianni dice:

    Credo tu abbia ragione Max. Ho sempre saputo che se la camera di combustione e la canna fumaria sono bel calde, il fuoco arde meglio.
    Sì, per bricchetti intendo i ciocchetti di faggio ad alta resa (e ad alto costo, purtroppo), ma, come si suol dire, quando ci va…ci vuole.
    Io ne faccio uso, anche se moderato, ad esempio quando il fuoco tende a scemare e c’è bisogno di riattivarlo allegramente.
    Facci sapere se tutto procede ok Max.
    Ciao

    • umberto dice:

      ciaooo un consiglio se riesci a raccimolare qualche pedana risparmi un sacco di soldi e sale di temperatura subito poi metti qualche ceppo in modo che tiene la temperatura prova vedi la differenza

  38. max dice:

    Allora.. l’accensione usando tante cassette, per far raggiunge un alta temperatura e bruciare gli oli è andata buon fine.
    Ho usato diverse cassette ed un faggetto e sono riuscito a tenere il camino per un’oretta attorno ai 45° di media, con un picco anche di 52.
    Si è iniziato a sentire un po di puzzo, quindi credo di aver raggiunto il mio scopo.
    Ora penso che ripeterò l’operazione un’altra o un altro paio di volte per bruciare i vari residui.
    Il casino al momento è trovare della legna buona.. che mi sa che ormai quest’anno mi so svegliato tardi :(

    Però ora ho un dubbio, generalmente il camino su che temperature lavora? :think:
    Cioè se lo tengo sui 45° è normale? E’ una temperatura bassa?

    Poi, altra domanda, ho un termocamino, e nel rivestimento del camino ho subito due bocchette, altre due vanno invece nelle camere. Ieri notavo che finalmente sbarcati i 40° la ventola che è automatica si è inserita, però il calore dalla bocchetta di destra era maggiore da quello che veniva buttato fuori da quella di sinistra, è normale?

    grazie ancora
    ciao

  39. max dice:

    altra domanda, ma quando uso le cassette della frutta per accendere il fuoco, vanno despillate?
    Perchè per ora per scrupolo che diano problemi le ho tolte tutte, però perdo una barcata di tempo. Voi le togliete o le lasciate?

    grazie
    ciao

  40. Gianni dice:

    Andiamo con ordine:
    1) Fai benissimo a bruciare le cassettine.
    2) Io ho un caminetto chiuso con vetro che soffia aria dalle bocchette: ho notato che la legna brucia molto meglio quando il led della temperatura segna 80 / 90. Il chè vale a dire che secondo me, più è alta la temperatura meglio brucia la legna ( specie se non è ben asciutta ). Ovviamente il led darà dati diversi a seconda di dove è posizionata la sonda di rilevamento.
    3) Le spille non dovrebbero creare alcun problema in quanto vanno a finire in mezzo alla cenere.
    Buone accensioni!
    Gianni.:clap::clap:

  41. max dice:

    capito.. ci proverò.. grazie mille!!!!

  42. De dice:

    Questo metodo funziona alla grandissima!!! Grazie mille!!!

  43. Andrea dice:

    Ragazzi scusate la domanda,ma se voglio utilizzare questo metodo per ottenere la brace per cuocere? fattibile? :food:

  44. Zelig dice:

    Direi proprio di sì, finita di bruciare la legna, di solito rimane uno strato di braci alto 4 dita che è una meraviglia! :wink:

  45. Gianni dice:

    Confermo quanto asserito da Zelig. :thumbup:

  46. mauro rossi dice:

    ciao a tutti e complienti x i bei consigli volevo porre altre questioni,,,ma con la catasta di legna nn si rischia che le fiamme arrivino troppo alte danneggiando la canna fumaria? poi avendo il vetro davanti al camino come posso dare aria se la legna sta spegnendosi nella maniera tradizionale? ho una leva credo sia dei fumi ma nn so a cosa serva!!! grazie mauro

  47. Zelig dice:

    Per il discorso delle fiamme non dovrebbe cambiare nulla se sono un po’ più alte, io non ho avuto nessun problema. Per dare aria dipende appunto da come è fatto il tuo camino, non saprei. Sul mio ho solo la regolazione dei fumi e non dell’aria in ingresso, per cui (soprattutto durante l’accensione iniziale dove fa comodo un po’ più di ossigeno) l’unico modo è sollevare un pochino il vetro.

    • umberto dice:

      scusate nn crea nessun problema alla canna fumaria le fiamme alte anzi il termo camino piu a fiamma e meglio rende il solo problema che potrebbe creare se la canna e tappata si puo incendiare batsa pulirla ogni anno e tutto va bene

  48. mauro rossi dice:

    ciao si in effetti nn son cosi alte da dare fastidio perche poi si abbassa la catasta,,il mio camino è chidibile con vetro e ha una bocchetta in basso dove prende ariae sullo sportello del vetro cè una leva penso siano i fumi che nn ho capito bene come funzione,inoltre ha tipo un temrostato che si accende se è in automatico quando raggiunge una certa temperatura con una rotella numerata,,e pure quella nn so usarla ma credo nn funzioni,,,cmq il tuo metodo sembra funzionare alla grand!!!! a presto

  49. mauro rossi dice:

    …………ah una altra cosa,ma è normale che la bocchetta in basso dove entra aria faccia cosi freddo ai piedi e a tutto il muro a livello dellla bocchetta stessa?

  50. Gianni dice:

    @ mauro rossi
    E’ possibile sapere la marca del tuo caminetto?
    Mi sembra abbia le stesse caratteristiche del mio!

  51. mauro rossi dice:

    ciao volevo chiedere ancora come mai la bocchetta posta sotto al camino ddentro la stanza funziona troppo cioè fa girare aria troppo fredda all altezza dei piedi in tutta la stanza,,è possibile chiudere quella esterna? perche la legna ha una fiamma vivace e brucia velocemente ,il mio camino è un camino ventilato con termostato,grazie

  52. Goro74 dice:

    Salve a tutti e complimenti. Premetto che dalla fine del 2011 abito in una casa che ha un camino di tipo aperto. Quest’inverno per la prima volta nella mia vita ho potuto usare il camino come fonte di calore alternativa al gas metano quindi la mia inesperienza mi ha portato ad accendere il fuoco alla vecchia maniera cioè con legnetti sotto in orizzontale sugli alari, carta accartocciata sotto e qualche pezzo piu grosso sopra a tutto. Spesso il risultato iniziale era molto fumo e poca fiamma.
    Oggi la svolta: leggo per la prima volta che dovrei fare esattamente il contrario . Non vi nego che sono rimasto senza parole. Mi viene da pensare a questo punto che gli alari non servono piu o sbaglio?

  53. Zelig dice:

    @Goro74: se usi questo sistema, puoi tranquillamente fare a meno degli alari (anzi è meglio levarli, porterebbero via solamente spazio). :wink:

  54. Gianni dice:

    @mauro rossi
    Certo che puoi chiudere la bocchetta che porta aria dentro la stanza, però io non chiuderei la bocchetta che sta all’aperto, bensì orienterei le alette di quella che sta dentro casa, in modo che entri il meno possibile aria fredda.
    Così facendo la combustione del caminetto non ne risentirebbe perchè comunque, parte dell’aria aspirata dall’esterno viene convogliata dentro la camera di combustione, tramite una sorta di deviazione a tre vie (una proviene dall’esterno, che poi si divide verso una che va verso il piano di combustione ed un’altra che prosegue verso l’interno della casa.
    A parte ciò teniamo sempre conto che di aria fredda ne entra lo stesso, di solito per la non perfetta tenuta stagna degli infissi (meno male!!!)

  55. giampietro dice:

    Oggi ho provato per la prima volta ad accendere il mio camino, ed ho utilizzato il metodo consigliato dagli svizzeri: funziona al 100% !!!!!!!!!!!!!!!!!

  56. Gianni dice:

    Che Dio ti benedica! Ti farei un monumento!!!
    Grazie!

  57. greg dice:

    ma i legnetti da posizionare sopra cm devono essere? vanno bene quelli lunghi e stretti delle fascine oppure quelli delle cassette della futta oppure cosa??

    • Zelig dice:

      Fascine e cassette a pezzi vanno bene, se ne hai a disposizione, purché sia materiale ben asciutto che si accenda facilmente. Io di solito prendo le reti di legnetti già tagliati che vendono nei negozi tipo brico.

  58. Alex dice:

    Bravo ZELIG :)
    che hai insegnato a tutti questo metodo di accensione della legna nel caminetto.

    In effetti le dure abitudini sono dure a morire,
    ma chi ha la curiosità di provare vedrà certamente che questo metodo
    (in realtà tutt’altro che nuovo) funziona perfettamente.

  59. CLEMENTINA dice:

    GRAZIE – questi sono dei grandi aiuti .

    • giusy dice:

      Ottimo sistema, collaudato anche su consiglio del mio installatore. Ho solo un problema per riavviare al mattino: quando vado a “stuvungiare” le braci non so cosa ci devo mettere sopra: legnetti o pezzatura grossa? aprire tutte le valvole affinchè riprenda? e fino a quando? Oppure tenerle chiuse? Comunque qui il sistema si inverte: se il fuoco riparte “da sotto” torniamo al metodo scout, e qui mi perdo…

      • Zelig dice:

        E’ vero, riaccendere dalle braci vuol dire mettere la legna sopra e quindi tornare al metodo “scout”. Io di solito infatti non riaccendo subito al mattino, ma lo lascio spegnere, pulisco, ricarico e riaccendo.
        L’unica possibilità potrebbe essere mettere momentaneamente da parte le braci rimaste, rifare velocemente la catasta e poi metterci le braci sopra insieme a qualche legnetto per riaccenderla, ma è un sistema che non ho mai provato.

        • giusy dice:

          Grazie Zelig, in effetti finora anch’io avevo sempre lasciato spegnere, perchè le temperature sono ancoraq stranamente clementi.. Però stasera ho provato a fare come dici: confermo con mio massimo stupore che nel caminetto chiuso le braci persistono fino ad anche oltre 24 ore dallo spegnimento apparente!!!
          Mi sono attrezzata di paletta e secchiello in metallo, così da poter gestire le braci in sicurezza, ho rifatto la catasta e con qualche legnetto in superficie e le braci sono riuscita a riattivare il ciclo “dall’alto” in tutta sicurezza. FAVOLOSO!!! Un bel risparmio, rispetto ad una stufa tradizionale…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

:smile: :grin: :mrgreen: :wink: :neutral: :sad: :cry: :eek: :confused: :cool: :lol: :razz: :oops: :mad: :evil: :twisted: :roll: :surprised: :!: :?: :idea: :arrow: :clap: :dance: :doh: :drool: :eh: :hand: :liar: :naughty: :pray: :shhh: :shifty: :sick: :silenced: :snooty: :think: :wall: :whistle: :love: :censored: :crazy: :food: :thumbup: :ciao: :cheers: :winky: :kiss: :rotfl: :ninja: