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Quando ti morde un lupo pazienza. Quel che secca è quando ti morde una pecora. (Arthur Bloch)

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Bevi l’acqua di casa

Lunedì 26 Ottobre 2009 by Zelig

Bevi l'acqua di casaBevi l’acqua di casa“: è lo slogan della campagna di Altroconsumo per diffondere la cultura dell’acqua del rubinetto e dare un colpo di piccone ai pregiudizi, propagati ad arte, che l’hanno trasformata nella sorella povera e meno sicura di quella in bottiglia. Non è così: l’acqua del rubinetto non è un ripiego più economico, ma una scelta intelligente, che fa anche risparmiare.

Beh, mi sa che quelli di Altroconsumo non hanno tutti i torti, e penso che anch’io mi metterò a bere l’acqua del rubinetto invece di continuare a buttare soldi e tempo e spazio in cantina per l’acqua in bottiglia che alla fine non offre nulla di più!

E voi che fate, credete ancora alle favole dell’acqua che ti depura, che ti fa fare plin-plin o che ti fa diventare bella come miss italia?

Creare biglietti da visita online e gratis

Sabato 5 Settembre 2009 by Zelig

Biglietti da visitaNonostante stiamo vivendo in un’era di informazioni sempre più digitalizzate, sembra che il caro vecchio biglietto da visita “cartaceo” (business card) non ne voglia proprio sapere di andare in pensione.

Se anche voi avete voglia o necessità di creare o stampare un po’ di questi biglietti, le alternative sono diverse: ci sono ovviamente le tipografie, ci sono le macchinette automatiche nei centri commerciali, ci sono appositi software per il computer, e infine ci sono dei siti web che consentono di fare tutto online e gratuitamente.

Mi voglio occupare di questi ultimi, citandone alcuni dei tanti esistenti. Generalmente su questi siti basta scegliere un template, compilare i campi con i propri dati (se vi fidate a dare i vostri dati a un sito, ma questo è un altro discorso…) e avrete subito i vostri biglietti da visita pronti da stampare o da scaricare come PDF. Se non avete bisogno di migliaia di biglietti, sono la soluzione ideale. Vediamone alcuni:

Businesscardland: pochi template, semplici, nessuna registrazione richiesta. Si ottiene il file PDF da stampare con 8 o 10 biglietti per pagina. In lingua inglese.

Make Business Cards: uno dei siti più semplici. Praticamente non ci sono nemmeno dei template, ma dovrete solo scegliere il font da usare e l’allineamento e caricare il vostro logo o immagine. In lingua inglese.

Free PDF Cards: molto simile al precedente, ancora più semplice. Compilate i campi, caricate il logo e scaricate il PDF! In lingua inglese (ma c’è ben poco da leggere…).

CardXC: consente sia di stampare i biglietti che di salvarli (previa registrazione) e renderli pubblici su internet. Ci sono semplici template messi a disposizione dal sito e altri creati dagli utenti, con la possibilità di crearne anche di personali. In lingua inglese.

HP Creative Studio: direttamente da HP, alcuni ottimi template da personalizzare online e stampare (scegliete la voce “print at home - free”). Consente anche la stampa di carta intestata ed etichette con la stessa grafica. In lingua inglese.

Avery Design & Print Online: ovviamente non poteva mancare l’Avery che, dopo una simbolica registrazione, consente l’accesso a svariati template di ottima fattura e personalizzabili. Sono perfetti da stampare sulla loro carta, ma nulla ci vieta di usare quella che ci pare! In lingua inglese.

Creare biglietti da visita: un altro servizio molto semplice, con campi da compilare, logo da caricare, eventuale sfondo e via in stampa. In italiano.

Business Card Star: servizio molto completo e ben fatto, con tanti bei template da utilizzare. Registrazione opzionale per poter salvare i dati. Si scarica il foglio da stampare come PDF. In lingua inglese.

Template Media Business Cards: Semplicemente si sceglie uno dei template disponibili (davvero belli), si edita il testo direttamente sull’immagine e si manda in stampa! In lingua inglese.

BBQ: come accendere la carbonella

Lunedì 27 Luglio 2009 by Zelig

Dopo l’articolo invernale su come accendere il caminetto, torniamo a parlare di fuoco. Questa volta mi occuperò della “versione estiva”, cioè quella che scalda le griglie dei nostri barbecue e ci consente di gustare piatti gustosissimi all’aria aperta: la brace di carbonella.

Ovviamente il carbone non è l’unico modo possibile per cucinare sulla griglia: ci sono anche i barbecue alimentati a gas, quelli elettrici e c’è chi prepara le braci direttamente col fuoco di legna, ma siccome io uso il carbone, mi limiterò a parlare di questo.
E del resto un articolo su come accendere il gas sarebbe decisamente superfluo… :)

Tornando a noi, il problema della carbonella è che bisogna accenderla, e spesso la cosa è meno facile di quanto si pensi. Solitamente il cosa si fa? Si inzuppa il carbone di liquido accendifuoco o lo si farcisce di analoghi cubetti, si accende, si soffia, si mischia, si sbuffa, ci si affumica come scamorze sudando peggio di Bonolis e alla fine, dopo un’oretta, se tutto va bene, si ottengono le tanto sospirate braci (puzzolenti di petrolio).

Ci sono però anche altri metodi decisamente più semplici, veloci ed ecologici.
Uno in particolare, quello che uso io, è questo:

Ciminiera di accensione Weber

La ciminiera di accensione Weber (Weber Charcoal Chimney Starter).
continua…

Come accendere il caminetto

Martedì 3 Marzo 2009 by Zelig

Avete alle spalle anni di esperienza negli scout? Accendete fuochi fin da quando eravate ragazzini (hey, no, i cassonetti non contano…)? Pensate quindi di essere dei veri esperti e di conoscere sicuramente il metodo migliore, corretto e infallibile per accendere un fuoco, giusto?

Sbagliato.

Sicuramente vi sarà stato insegnato (lo dicono anche le istruzioni del mio caminetto, per esempio) che bisogna mettere alla base dei piccoli legnetti che si accendano facilmente, magari aiutati da un po’ di carta accartocciata, con sopra altri rametti un po’ più grandi, poi altri pezzi ancora un po’ più grossi che prendano fuoco lentamente grazie alle fiamme sottostanti, poi una volta accesi anche questi aggiungere sopra ogni tanto uno o due pezzi di legna spaccata per mantene il fuoco acceso e così via.

Questo metodo, per carità, funziona anche, però all’inizio spesso il fuoco stenta a “partire” bene e dovete starci vicino una mezz’ora a muovere e girare i primi pezzi per farli accendere come si deve, senza contare che anche il fatto di dover poi aggiungere periodicamente nuova legna comporta un impegno costante, perché dovete comunque rimanere nei paraggi e ricordarvi ogni tanto di controllare e alimentare il fuoco.

Bene, questo è quello che facevo anch’io con il mio caminetto fino a un paio di settimane fa.
Poi ho visto la luce. :mrgreen:
Grazie ad un articolo pubblicato sul blog di Tim Ferris (in lingua inglese), ho scoperto l’esistenza di un altro metodo, ed è stata una vera e propria rivelazione.
continua…

IrDA USB e porte COM

Sabato 8 Settembre 2007 by Zelig

Mi sono trovato recentemente a risolvere un problemino informatico apparentemente semplice, ma in realtà piuttosto insidioso. Magari la cosa può essere utile a qualcun altro, quindi ho pensato di trascrivere brevemente problema e soluzione:

IrDASupponiamo di avere un PC Windows con un’interfaccia IrDA (infrarossi) USB, o magari di averla integrata in un notebook.
Supponiamo poi di avere un programma che utilizza la porta infrarossi, tipo quelli per la gestione dei telefoni cellulari (tipo quello del Samsung SGH-S500 di Faby, tanto per fare un esempio…), che nelle impostazioni del suddetto collegamento preveda solamente l’indicazione di una porta COM!
Ovviamente l’IrDA su USB non corrisponde ad alcuna porta COM, per cui risulta totalmente invisibile al software in questione (nonostante il cellulare venga regolarmente riconosciuto da Windows).

Soluzione: assegnare una porta COM a una periferica USB è impossibile, ma ho trovato un programmino gratuito in grado di creare una COM virtuale sulla quale vengono reindirizzati automaticamente i dati dell’IrDA USB! Si chiama IrCOMM2k e, nonostante sia un po’ vecchiotto, funziona alla perfezione! Testato su XP SP2.


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