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BBQ: come accendere la carbonella

Lunedì 27 Luglio 2009 by Zelig

Dopo l’articolo invernale su come accendere il caminetto, torniamo a parlare di fuoco. Questa volta mi occuperò della “versione estiva”, cioè quella che scalda le griglie dei nostri barbecue e ci consente di gustare piatti gustosissimi all’aria aperta: la brace di carbonella.

Ovviamente il carbone non è l’unico modo possibile per cucinare sulla griglia: ci sono anche i barbecue alimentati a gas, quelli elettrici e c’è chi prepara le braci direttamente col fuoco di legna, ma siccome io uso il carbone, mi limiterò a parlare di questo.
E del resto un articolo su come accendere il gas sarebbe decisamente superfluo… :)

Tornando a noi, il problema della carbonella è che bisogna accenderla, e spesso la cosa è meno facile di quanto si pensi. Solitamente il cosa si fa? Si inzuppa il carbone di liquido accendifuoco o lo si farcisce di analoghi cubetti, si accende, si soffia, si mischia, si sbuffa, ci si affumica come scamorze sudando peggio di Bonolis e alla fine, dopo un’oretta, se tutto va bene, si ottengono le tanto sospirate braci (puzzolenti di petrolio).

Ci sono però anche altri metodi decisamente più semplici, veloci ed ecologici.
Uno in particolare, quello che uso io, è questo:

Ciminiera di accensione Weber

La ciminiera di accensione Weber (Weber Charcoal Chimney Starter).
continua…

Astenersi vegetariani

Sabato 27 Giugno 2009 by Zelig

Non so voi, ma questo mi mancava: il campionato del mondo di barbecue!
Se siete artisti della griglia e volete partecipare, appuntamento domani a Milano.

BBQ

A me viene fame solo a vedere le foto!!! :food:

Pizza napoletana

Martedì 10 Giugno 2008 by Zelig

Io adoro la pizza.
Penso che potrei anche vivere di sola pizza, volendo.

Ma la pizza napoletana, malgrado si dica che sia quella vera, quella originale, la migliore del mondo e bla bla bla, non è la mia preferita. A me piace di più quella alla romana.

Per capirci, quella napoletana è sottile e un po’ molliccia, mentre quella cosiddetta “alla romana” è sempre sottile, ma croccantina.

Ecco, a me piace croccantina! :food:

L’Orlandone!

Venerdì 2 Novembre 2007 by Zelig

OrlandoneDa bravo golosone, come potrei non raccogliere l’invito di GipuntoE? :P

Pare che questo natale, nella consueta disputa famigliare che contrappone me (amante del panettone) e Faby (appassionata del pandoro), potrebbe spuntare a sorpresa un terzo contendente: l’Orlandone!

Si tratta - leggo - di un dolce simile al panettone, ma più basso, più morbido e arricchito con frutta secca e gocce di cioccolato.

Praticamente un attentato alla linea, però mi tenta parecchio! :food:

Jacket Potatoes

Martedì 18 Settembre 2007 by Zelig

Jacket potatoSono delle banalissime (e tipicamente inglesi) patate al forno farcite, ma sono troppo buone! Io le adoro, ricordo che quando sono stato in vacanza a Londra con Faby, ne abbiamo fatto una scorpacciata. :food:

Ma perchè in Italia non le fanno, come nei mitici pub inglesi? Uff…

Ora che ritorna la stagione buona per poter accendere il forno (!), ho proprio voglia di mettermi a cucinare un po’ di “potatoes”. Se volete farle anche voi, ecco qualche link di ricette da cui partire (sì, sono in inglese…):

How to cook the best: jackets
Baked potato recipes
10 things to do with Jacket potatoes

Se poi volete suggerire farciture o scambiare esperienze, lo spazio dei commenti qui sotto è a vostra disposizione!

I pancakes

Martedì 2 Maggio 2006 by Zelig

Avete voglia di una colazione un po’ alternativa?
Perchè allora non provare i tradizionali pancakes americani, quelle belle frittellone golose che spesso si vedono anche nei film!
Se cercate un po’ in giro troverete tante ricette, tutte un po’ diverse una dall’altra…
Io ho fatto qualche prova e, alla fine, questa è la mia ricetta:

PancakesIn una ciotola mischiare 100 g di farina, 100 ml di latte, un uovo, due cucchiai di zucchero, un pizzico di sale e mezza bustina di lievito per torte. Se volete potete aggiungere anche un pochino di burro, ma vengono benissimo anche senza e sono più leggere…
Imburrate leggermente una piastra o una padellina antiaderente, scaldatela a fuoco medio/basso e, con un mestolino, versate un po’ di composto per volta a formare appunto delle frittelle. Quando cominceranno a fare delle bollicine in superficie, giratele e cuocetele dall’altra parte. Man mano che sono pronte, impilatele su un piatto in modo che rimangano calde e alla fine servitele subito in tavola.
Come guarnizione, quella classica è lo sciroppo d’acero (ormai si trova abbastanza facilmente nei grandi supermercati), ma nessuno vi impedisce di usare miele, marmellata, nutella o quello che più vi piace! :food:

Io preparo le frittelle una alla volta in una piccola padellina da 18 cm e con queste dosi ne vengono quattro. Noi ce le mangiamo in due, ma se non si ha tanta fame o se si accompagnano con qualcos’altro possono bastare anche per quattro persone.
Un consiglio: ovviamente questa è una colazione “da domenica mattina”, ma per evitare di doversi alzare un’ora prima a cucinare, si può recuperare un po’ di tempo preparando il composto la sera prima e tenendolo in frigorifero in una ciotola sigillata. :wink:

San Valentino

Mercoledì 15 Febbraio 2006 by Zelig

Anche quest’anno, per festeggiare il San Valentino con la mia Faby, mi sono armato di tegami e padelle ed ho preparato la nostra tradizionale cenetta. Come di consueto è stata una cena a sorpresa, perché il menù rimane rigorosamente segreto fino al momento di servire in tavola e anche le ricette proposte sono tutte “inedite” e mai provate prima. Un po’ come il festival di Sanremo, ecco! :razz:

Questa volta la scelta è caduta su piatti vegetariani, anche se in effetti si è trattato più di che altro di una coincidenza… Comunque eccoli qui:

Primo Secondo Dolce
Gnocchetti di ricotta ai funghi Polpette di patate con cuore di mozzarella Torta alle pesche sciroppate

Le leggi della confusione in cucina

Martedì 15 Novembre 2005 by Zelig
  1. Gli attrezzi da cucina che svolgono varie funzioni, non ne svolgono bene neanche una.
  2. Più semplici sono le istruzioni d’uso (per esempio: “schiacciare qui”), e più difficile sarà aprire la scatola.
  3. Il sesto punto di una ricetta andava eseguito tra il primo e il secondo.
  4. Una volta rovinato un piatto, qualsiasi cosa tu aggiunga per rimediare lo peggiorerà.
  5. Se hai fatto l’anatra all’arancia, ti faranno i complimenti per le patate lesse.
  6. Se hai aggiunto un ingrediente per dare un tocco di genio, il tuo ospite sarà allergico a quell’ingrediente.
  7. Più tempo e fatica ci sono voluti a preparare la cena, più alta è la probabilità che gli ospiti parlino tutta la sera di altre cene a cui sono stati.

(Murphy)

Piccoli cuochi crescono…

Domenica 2 Ottobre 2005 by Zelig

TortaSono quasi emozionato…

Signore e signori, la mia prima torta! :smile:

Ebbene si, con i dolci non mi ero ancora cimentato più di tanto, e soprattutto non avevo mai fatto una torta prima d’ora… Approfittando di un paio di ingredienti in scadenza imminente nella dispensa (aehm…), amaretti e mandorle per la precisione, mi sono fatto coraggio ed ho colmato questa lacuna culinaria sfornando quella roba che vedete nella foto qui a fianco.
Beh, come primo tentativo devo dire che il risultato è stato anche discreto. Certo poteva anche venire meglio, ma a mia discolpa posso dire che ho il sospetto che ci fosse qualche imprecisione nella ricetta… :roll:

Pollo e peperoni

Mercoledì 3 Agosto 2005 by Zelig

Pollo e peperoniSi, lo so che non è roba da chef, ma quando improvviso qualcosa in cucina che poi mi soddisfa, sono sempre contento lo stesso! :cool:
Ieri ho fatto una padellata di spezzatino di pollo con peperoni: soffritto di olio e cipolla tritata, un paio di peperoni stagliuzzati, un po’ di pomodoro e un po’ d’acqua, sale pepe e qualche erbetta e via a cuocere. Dopo circa 40/45 minuti si aggiunge un petto di pollo tagliato a pezzetti, si lascia cuocere per altri 10/15 min circa e il gioco è fatto.
Un piatto facilissimo e gustoso, magari da perfezionare nei particolari (si accettano suggerimenti!) ma la base è OK! :wink:


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