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	<title>Zelig Planet</title>
	<link>http://zeligplanet.altervista.org</link>
	<description>Il sito e il blog di Corrado "Zelig"</description>
	<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:09:44 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
			<item>
		<title>BBQ: come accendere la carbonella</title>
		<link>http://zeligplanet.altervista.org/2009/07/bbq-come-accendere-la-carbonella</link>
		<comments>http://zeligplanet.altervista.org/2009/07/bbq-come-accendere-la-carbonella#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 06:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zelig</dc:creator>
		
		<category>Cucina</category>

		<category>Cose utili</category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;articolo invernale su come accendere il caminetto, torniamo a parlare di fuoco. Questa volta mi occuperò della &#8220;versione estiva&#8221;, cioè quella che scalda le griglie dei nostri barbecue e ci consente di gustare piatti gustosissimi all&#8217;aria aperta: la brace di carbonella. 
Ovviamente il carbone non è l&#8217;unico modo possibile per cucinare sulla griglia: ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;articolo invernale su <a href="http://zeligplanet.altervista.org/2009/03/come-accendere-il-caminetto" >come accendere il caminetto</a>, torniamo a parlare di fuoco. Questa volta mi occuperò della &#8220;versione estiva&#8221;, cioè quella che scalda le griglie dei nostri barbecue e ci consente di gustare piatti gustosissimi all&#8217;aria aperta: la brace di carbonella. </p>
<p>Ovviamente il carbone non è l&#8217;unico modo possibile per cucinare sulla griglia: ci sono anche i barbecue alimentati a gas, quelli elettrici e c&#8217;è chi prepara le braci direttamente col fuoco di legna, ma siccome io uso il carbone, mi limiterò a parlare di questo.<br/>
E del resto un articolo su come accendere il gas sarebbe decisamente superfluo&#8230; <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif"  alt=":)"  class="wp-smiley" /> </p>
<p>Tornando a noi, il problema della carbonella è che bisogna accenderla, e spesso la cosa è meno facile di quanto si pensi. Solitamente il cosa si fa? Si inzuppa il carbone di liquido accendifuoco o lo si farcisce di analoghi cubetti, si accende, si soffia, si mischia, si sbuffa, ci si affumica come scamorze sudando peggio di Bonolis e alla fine, dopo un&#8217;oretta, se tutto va bene, si ottengono le tanto sospirate braci (puzzolenti di petrolio).</p>
<p>Ci sono però anche altri metodi decisamente più semplici, veloci ed ecologici.<br/>
Uno in particolare, quello che uso io, è questo:</p>
<p class="cent" >
<img src="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/weber_chimney_starter.jpg"  alt="Ciminiera di accensione Weber" />
</p>
<p><strong>La ciminiera di accensione <a href="http://www.barbecueweber.it/" >Weber</a></strong> (Weber Charcoal Chimney Starter).<br/>
<a id="more-702" ></a><br/>
Si tratta di un robusto cilindro di acciaio inox largo circa 20 cm e alto una trentina, dotato di comode maniglie. Come vedete dalle foto, il cilindro è aperto sia sopra che sotto e c&#8217;è solamente una griglia conica che lo divide nella parte bassa. Sotto a questa griglia si mettono due o tre pagine di giornale arrotolate e sopra il carbone. Si appoggia il tutto direttamente sul barbecue (o su un&#8217;altra superficie idonea resistente al calore), si accende la carta e si aspetta, seduti tranquillamente all&#8217;ombra con una birra fresca in mano. Dopo un paio di minuti i pezzi di carbone più in basso cominceranno ad accendersi e in una decina di minuti ancora, grazie anche all&#8217;effetto camino dato dalla forma del contenitore, le braci saranno pronte per essere versate nel barbecue! Il tempo di aspettare che si spengano le ultime fiamme e che la temperatura si abbassi al giusto livello (uno degli errori più frequenti nel BBQ è quello di mettere la carne troppo presto sulla griglia, quando la temperatura è ancora troppo alta) e siete pronti per cucinare.</p>
<p>Nessuna fatica, risultato garantito, tempi dimezzati e senza usare accendifuoco tossici e puzzolenti.</p>
<p><strong>MAI PIU&#8217; SENZA!!!</strong>  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_thumbup.gif"  alt=":thumbup:"  class="wp-smiley" /> </p>
<p>Ovviamente questo non vorrebbe essere un articolo pubblicitario, sicuramente quello della Weber non è l&#8217;unico modello di ciminiera in commercio e probabilmente ce ne sono anche di più economici, però non si può negare che quando si parla di qualità&#8230; Weber è Weber! <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif"  alt="8)"  class="wp-smiley" /> </p>
<p><strong>Video</strong>:<br/>
Se siete curiosi di vedere come funziona l&#8217;aggeggio, basta fare un giro su <a href="http://www.youtube.com" >YouTube</a> e troverete numerosi filmati che mostrano la ciminiera in azione. Cercate &#8220;charcoal chimney&#8221;.</p>
<p><strong>Note sull&#8217;utilizzo</strong>:<br/>
Ovviamente al posto dei giornali potete anche usare un paio di cubetti accendifuoco, come si vede nell&#8217;illustrazione qui sopra, per un risultato ancora più veloce e garantito. I giornali infatti, soprattutto in presenza di vento, potrebbero non riuscire ad accendere il carbone al primo tentativo. Inoltre lasciano ceneri e residui che tendono a svolazzare in giro&#8230;</p>
<p><strong>Note sulla sicurezza</strong>:<br/>
Non usatelo appoggiato sul cemento: c&#8217;è il rischio concreto che esploda (il cemento)!<br/>
Fate attenzione anche a dove lo appoggiate dopo che avete versato le braci: scotta maledettamente!<br/>
Anche se la maniglia è isolata, indossate sempre dei guanti adeguati quando lo maneggiate.</p>
<p>Per concludere, se anche voi volete condividere le vostre esperienze con questo o con altri sistemi per l&#8217;accensione della carbonella, i commenti sono a vostra disposizione!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Astenersi vegetariani</title>
		<link>http://zeligplanet.altervista.org/2009/06/astenersi-vegetariani-2</link>
		<comments>http://zeligplanet.altervista.org/2009/06/astenersi-vegetariani-2#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 10:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zelig</dc:creator>
		
		<category>Dalla rete</category>

		<category>Cucina</category>

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		<description><![CDATA[Non so voi, ma questo mi mancava: il campionato del mondo di barbecue!
Se siete artisti della griglia e volete partecipare, appuntamento domani a Milano.



A me viene fame solo a vedere le foto!!!  

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so voi, ma questo mi mancava: il <a href="http://www.griglieroventi.it/" >campionato del mondo di barbecue</a>!<br/>
Se siete artisti della griglia e volete partecipare, appuntamento domani a Milano.</p>
<p class="cent" >
<img src="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/griglia.jpg"  alt="BBQ" />
</p>
<p>A me viene fame solo a vedere le foto!!!  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_food.gif"  alt=":food:"  class="wp-smiley" />
</p>
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		<item>
		<title>Pizza napoletana</title>
		<link>http://zeligplanet.altervista.org/2008/06/pizza-napoletana</link>
		<comments>http://zeligplanet.altervista.org/2008/06/pizza-napoletana#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 07:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zelig</dc:creator>
		
		<category>Cucina</category>

		<category>Pensieri</category>

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		<description><![CDATA[Io adoro la pizza.
Penso che potrei anche vivere di sola pizza, volendo.
Ma la pizza napoletana, malgrado si dica che sia quella vera, quella originale, la migliore del mondo e bla bla bla, non è la mia preferita. A me piace di più quella alla romana.
Per capirci, quella napoletana è sottile e un po&#8217; molliccia, mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io adoro la pizza.<br/>
Penso che potrei anche vivere di sola pizza, volendo.</p>
<p>Ma la pizza napoletana, malgrado si dica che sia quella vera, quella originale, la migliore del mondo e bla bla bla, non è la mia preferita. A me piace di più quella alla romana.</p>
<p>Per capirci, quella napoletana è sottile e un po&#8217; molliccia, mentre quella cosiddetta &#8220;alla romana&#8221; è sempre sottile, ma croccantina.</p>
<p>Ecco, a me piace croccantina!  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_food.gif"  alt=":food:"  class="wp-smiley" />
</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Orlandone!</title>
		<link>http://zeligplanet.altervista.org/2007/11/lorlandone</link>
		<comments>http://zeligplanet.altervista.org/2007/11/lorlandone#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 12:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zelig</dc:creator>
		
		<category>Cucina</category>

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		<description><![CDATA[Da bravo golosone, come potrei non raccogliere l&#8217;invito di GipuntoE?  
Pare che questo natale, nella consueta disputa famigliare che contrappone me (amante del panettone) e Faby (appassionata del pandoro), potrebbe spuntare a sorpresa un terzo contendente: l&#8217;Orlandone!
Si tratta - leggo - di un dolce simile al panettone, ma più basso, più morbido e arricchito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sevenheaven.org/wordpress/2007/contest-vuoi-provare-un-orlandone/" ><img hspace="10"  vspace="10"  align="right"  src="http://img138.imageshack.us/img138/271/orlandonelittleqe3.jpg"  alt="Orlandone"  class="pic-r"   style=""/></a>Da bravo golosone, come potrei non raccogliere <a href="http://zeligplanet.altervista.org/2007/10/la-casa-e-quasi-pronta-forse#comment-4221" >l&#8217;invito</a> di GipuntoE? <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif"  alt=":P"  class="wp-smiley" /> </p>
<p>Pare che questo natale, nella consueta disputa famigliare che contrappone me (amante del panettone) e Faby (appassionata del pandoro), potrebbe spuntare a sorpresa un terzo contendente: l&#8217;<a href="http://www.sevenheaven.org/wordpress/2007/contest-vuoi-provare-un-orlandone/" >Orlandone</a>!</p>
<p>Si tratta - leggo - di un dolce simile al panettone, ma più basso, più morbido e arricchito con frutta secca e gocce di cioccolato. </p>
<p>Praticamente un attentato alla linea, però mi tenta parecchio!  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_food.gif"  alt=":food:"  class="wp-smiley" />
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Jacket Potatoes</title>
		<link>http://zeligplanet.altervista.org/2007/09/jacket-potatoes</link>
		<comments>http://zeligplanet.altervista.org/2007/09/jacket-potatoes#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 06:09:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zelig</dc:creator>
		
		<category>Cucina</category>

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		<description><![CDATA[Sono delle banalissime (e tipicamente inglesi) patate al forno farcite, ma sono troppo buone! Io le adoro, ricordo che quando sono stato in vacanza a Londra con Faby, ne abbiamo fatto una scorpacciata.   
Ma perchè in Italia non le fanno, come nei mitici pub inglesi? Uff&#8230;
Ora che ritorna la stagione buona per poter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img hspace="0"  vspace="10"  align="left"  src="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/jacket.jpg"  alt="Jacket potato"  class="pic-l"   style=""/>Sono delle banalissime (e tipicamente inglesi) patate al forno farcite, ma sono troppo buone! Io le adoro, ricordo che quando sono stato in vacanza a Londra con Faby, ne abbiamo fatto una scorpacciata.  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_food.gif"  alt=":food:"  class="wp-smiley" /> </p>
<p><em>Ma perchè in Italia non le fanno, come nei mitici pub inglesi? Uff&#8230;</em></p>
<p>Ora che ritorna la stagione buona per poter accendere il forno (!), ho proprio voglia di mettermi a cucinare un po&#8217; di &#8220;potatoes&#8221;. Se volete farle anche voi, ecco qualche link di ricette da cui partire (sì, sono in inglese&#8230;): </p>
<p><a href="http://www.britishpotatoes.co.uk/thebest-jackets.asp" >How to cook the best: jackets</a><br/>
<a href="http://www.kingedward.co.uk/page/recipes" >Baked potato recipes</a><br/>
<a href="http://www.sainsburys.co.uk/food/mealideas/10thingstodowith/jacketpotatoes/10thingstodowithjacketpotatoes.htm" >10 things to do with Jacket potatoes</a></p>
<p>Se poi volete suggerire farciture o scambiare esperienze, lo spazio dei commenti qui sotto è a vostra disposizione!
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I pancakes</title>
		<link>http://zeligplanet.altervista.org/2006/05/i-pancakes</link>
		<comments>http://zeligplanet.altervista.org/2006/05/i-pancakes#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 May 2006 18:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zelig</dc:creator>
		
		<category>Cucina</category>

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		<description><![CDATA[Avete voglia di una colazione un po&#8217; alternativa?
Perchè allora non provare i tradizionali pancakes americani, quelle belle frittellone golose che spesso si vedono anche nei film!
Se cercate un po&#8217; in giro troverete tante ricette, tutte un po&#8217; diverse una dall&#8217;altra&#8230;
Io ho fatto qualche prova e, alla fine, questa è la mia ricetta:
In una ciotola mischiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete voglia di una colazione un po&#8217; alternativa?<br/>
Perchè allora non provare i tradizionali pancakes americani, quelle belle frittellone golose che spesso si vedono anche nei film!<br/>
Se cercate un po&#8217; in giro troverete tante ricette, tutte un po&#8217; diverse una dall&#8217;altra&#8230;<br/>
Io ho fatto qualche prova e, alla fine, questa è la <em>mia</em> ricetta:</p>
<p><a href="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/ric_pancakes.jpg"  title="Pancakes, caffè e spremuta d&#039;arancia!"  rel="lightbox[261]" ><img hspace="10"  vspace="10"  align="right"  src="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/ric_pancakess.jpg"  alt="Pancakes"  class="pic-r"   style=""/></a>In una ciotola mischiare 100 g di farina, 100 ml di latte, un uovo, due cucchiai di zucchero, un pizzico di sale e mezza bustina di lievito per torte. Se volete potete aggiungere anche un pochino di burro, ma vengono benissimo anche senza e sono più leggere&#8230;<br/>
Imburrate leggermente una piastra o una padellina antiaderente, scaldatela a fuoco medio/basso e, con un mestolino, versate un po&#8217; di composto per volta a formare appunto delle frittelle. Quando cominceranno a fare delle bollicine in superficie, giratele e cuocetele dall&#8217;altra parte. Man mano che sono pronte, impilatele su un piatto in modo che rimangano calde e alla fine servitele subito in tavola.<br/>
Come guarnizione, quella classica è lo sciroppo d&#8217;acero (ormai si trova abbastanza facilmente nei grandi supermercati), ma nessuno vi impedisce di usare miele, marmellata, nutella o quello che più vi piace!  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_food.gif"  alt=":food:"  class="wp-smiley" /> </p>
<p>Io preparo le frittelle una alla volta in una piccola padellina da 18 cm e con queste dosi ne vengono quattro. Noi ce le mangiamo in due, ma se non si ha tanta fame o se si accompagnano con qualcos&#8217;altro possono bastare anche per quattro persone.<br/>
Un consiglio: ovviamente questa è una colazione &#8220;da domenica mattina&#8221;, ma per evitare di doversi alzare un&#8217;ora prima a cucinare, si può recuperare un po&#8217; di tempo preparando il composto la sera prima e tenendolo in frigorifero in una ciotola sigillata.  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif"  alt=":wink:"  class="wp-smiley" />
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>San Valentino</title>
		<link>http://zeligplanet.altervista.org/2006/02/san-valentino</link>
		<comments>http://zeligplanet.altervista.org/2006/02/san-valentino#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2006 19:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zelig</dc:creator>
		
		<category>Cucina</category>

		<category>Ricorrenze</category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, per festeggiare il San Valentino con la mia Faby, mi sono armato di tegami e padelle ed ho preparato la nostra tradizionale cenetta. Come di consueto è stata una cena a sorpresa, perché il menù  rimane rigorosamente segreto fino al momento di servire in tavola e anche le ricette proposte sono tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno, per festeggiare il San Valentino con la mia Faby, mi sono armato di tegami e padelle ed ho preparato la nostra <a href="http://zeligplanet.altervista.org/2005/02/cenetta-per-due" >tradizionale</a> cenetta. Come di consueto è stata una cena a sorpresa, perché il menù  rimane rigorosamente segreto fino al momento di servire in tavola e anche le ricette proposte sono tutte &#8220;inedite&#8221; e mai provate prima. Un po&#8217; come il festival di Sanremo, ecco!  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif"  alt=":razz:"  class="wp-smiley" /> </p>
<p>Questa volta la scelta è caduta su piatti vegetariani, anche se in effetti si è trattato più di che altro di una coincidenza&#8230; Comunque eccoli qui:</p>
<table border="0"  width="95%"  id="table1"  class="tab-cent" >
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/ric_gnocchi.jpg"  title="Gnocchetti di ricotta ai funghi"  rel="lightbox[238]" ><img src="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/ric_gnocchis.jpg"  width="160"  height="120"  alt="Primo" /></a></td>
<td><a href="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/ric_polp.jpg"  title="Polpette di patate con cuore di mozzarella"  rel="lightbox[238]" ><img src="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/ric_polps.jpg"  width="160"  height="120"  alt="Secondo" /></a></td>
<td><a href="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/ric_torta2.jpg"  title="Torta alle pesche sciroppate"  rel="lightbox[238]" ><img src="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/ric_torta2s.jpg"  width="160"  height="120"  alt="Dolce" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Gnocchetti di ricotta ai funghi</td>
<td>Polpette di patate con cuore di mozzarella</td>
<td>Torta alle pesche sciroppate</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://zeligplanet.altervista.org/2006/02/san-valentino/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Le leggi della confusione in cucina</title>
		<link>http://zeligplanet.altervista.org/2005/11/le-leggi-della-confusione-in-cucina</link>
		<comments>http://zeligplanet.altervista.org/2005/11/le-leggi-della-confusione-in-cucina#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 20:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zelig</dc:creator>
		
		<category>Humor</category>

		<category>Cucina</category>

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		<description><![CDATA[


Gli attrezzi da cucina che svolgono varie funzioni, non ne svolgono bene neanche una.
Più semplici sono le istruzioni d&#8217;uso (per esempio: &#8220;schiacciare qui&#8221;), e più difficile sarà aprire la scatola.
Il sesto punto di una ricetta andava eseguito tra il primo e il secondo.
Una volta rovinato un piatto, qualsiasi cosa tu aggiunga per rimediare lo peggiorerà.
Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="citaz" >
<div>
<ol>
<li>Gli attrezzi da cucina che svolgono varie funzioni, non ne svolgono bene neanche una.</li>
<li>Più semplici sono le istruzioni d&#8217;uso (per esempio: &#8220;schiacciare qui&#8221;), e più difficile sarà aprire la scatola.</li>
<li>Il sesto punto di una ricetta andava eseguito tra il primo e il secondo.</li>
<li>Una volta rovinato un piatto, qualsiasi cosa tu aggiunga per rimediare lo peggiorerà.</li>
<li>Se hai fatto l&#8217;anatra all&#8217;arancia, ti faranno i complimenti per le patate lesse.</li>
<li>Se hai aggiunto un ingrediente per dare un tocco di genio, il tuo ospite sarà allergico a quell&#8217;ingrediente.</li>
<li>Più tempo e fatica ci sono voluti a preparare la cena, più alta è la probabilità che gli ospiti parlino tutta la sera di altre cene a cui sono stati. </li>
</ol>
<p>(Murphy)</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piccoli cuochi crescono&#8230;</title>
		<link>http://zeligplanet.altervista.org/2005/10/piccoli-cuochi-crescono</link>
		<comments>http://zeligplanet.altervista.org/2005/10/piccoli-cuochi-crescono#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2005 16:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zelig</dc:creator>
		
		<category>Cucina</category>

		<guid isPermaLink="false">http://zeligplanet.altervista.org/2005/10/piccoli-cuochi-crescono</guid>
		<description><![CDATA[Sono quasi emozionato&#8230;
Signore e signori, la mia prima torta!   
Ebbene si, con i dolci non mi ero ancora cimentato più di tanto, e soprattutto non avevo mai fatto una torta prima d&#8217;ora&#8230; Approfittando di un paio di ingredienti in scadenza imminente nella dispensa (aehm&#8230;), amaretti e mandorle per la precisione, mi sono fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img hspace="10"  vspace="10"  align="right"  src="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/ric_torta1.jpg"  alt="Torta"  class="pic-r"   style=""/>Sono quasi emozionato&#8230;</p>
<p>Signore e signori, la mia prima torta!  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif"  alt=":smile:"  class="wp-smiley" /> </p>
<p>Ebbene si, con i dolci non mi ero ancora cimentato più di tanto, e soprattutto non avevo mai fatto una torta prima d&#8217;ora&#8230; Approfittando di un paio di ingredienti in scadenza imminente nella dispensa (aehm&#8230;), amaretti e mandorle per la precisione, mi sono fatto coraggio ed ho colmato questa lacuna culinaria sfornando quella roba che vedete nella foto qui a fianco.<br/>
Beh, come primo tentativo devo dire che il risultato è stato anche discreto. Certo poteva anche venire meglio, ma a mia discolpa posso dire che ho il sospetto che ci fosse qualche imprecisione nella ricetta&#8230;  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif"  alt=":roll:"  class="wp-smiley" />
</p>
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		<title>Pollo e peperoni</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2005 13:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zelig</dc:creator>
		
		<category>Cucina</category>

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		<description><![CDATA[Si, lo so che non è roba da chef, ma quando improvviso qualcosa in cucina che poi mi soddisfa, sono sempre contento lo stesso!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/ric_pollo_peper.jpg"  title="Pollo e peperoni"  rel="lightbox[126]" ><img hspace="10"  vspace="10"  align="right"  src="http://zeligplanet.altervista.org/images/blog/ric_pollo_pepers.jpg"  alt="Pollo e peperoni"  class="pic-r"   style=""/></a>Si, lo so che non è roba da chef, ma quando improvviso qualcosa in cucina che poi mi soddisfa, sono sempre contento lo stesso!  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif"  alt=":cool:"  class="wp-smiley" /><br/>
Ieri ho fatto una padellata di spezzatino di pollo con peperoni: soffritto di olio e cipolla tritata, un paio di peperoni stagliuzzati, un po&#8217; di pomodoro e un po&#8217; d&#8217;acqua, sale pepe e qualche erbetta e via a cuocere. Dopo circa 40/45 minuti si aggiunge un petto di pollo tagliato a pezzetti, si lascia cuocere per altri 10/15 min circa e il gioco è fatto.<br/>
Un piatto facilissimo e gustoso, magari da perfezionare nei particolari (si accettano suggerimenti!) ma la base è OK!  <img src="http://zeligplanet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif"  alt=":wink:"  class="wp-smiley" />
</p>
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