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L'esperienza è quella cosa meravigliosa che ti permette di riconoscere uno sbaglio quando lo ripeti. (F. P. Jones)

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Archivio blog - categoria 'Viaggi'

Tutta invidia, lo so…

Mercoledì 30 Aprile 2008 by Zelig

Stavo girovagando per il mondo con Google Maps (ormai è l’unico viaggio che mi posso permettere di fare…) e sono capitato in quel di Beverly Hills.

Beh, penso che sia difficile trovare da qualche altra parte del mondo una tale concentrazione di piscine e campi da tennis!!! 8O

Beverly Hills

Per non parlare delle “villette” e dei relativi giardini, ovviamente…

Te la do io l’America…

Venerdì 18 Novembre 2005 by Zelig

USASi, un viaggio negli Stati Uniti è una di quelle cose che, prima o poi, mi sarebbe piaciuto fare.
Beh, ultimamente ’sti cari americani mi stanno facendo passare la voglia…

Fino a un anno fa si poteva andare tranquillamente per turismo con il solo passaporto, senza bisogno di alcun visto (bastava compilare un divertente questionario dove si dichiarava di non essere un terrorista ecc. ecc.).

Dal 26/10/2004 gli USA hanno deciso (unilateralmente) di consentire l’ingresso senza visto solo a chi era in possesso di un passaporto a lettura ottica. Visto che tutti i passaporti emessi in Italia dalla metà del ‘98 a questa parte già sono a lettura ottica, non era un grande problema, ma comunque parecchia gente si è trovata costretta a rifare un passaporto ancora valido perchè non a lettura ottica (o a richiederlo anche per i figli perchè ognuno, bambini compresi, deve avere un documento individuale).

Dal 26/10/2005 se ne sono inventata un’altra… Adesso gli USA hanno deciso (sempre unilateralmente) di consentire l’ingresso senza visto solo a chi possiede un passaporto a lettura ottica emesso o rinnovato prima di tale data oppure di un passaporto con foto digitale. E questo è un problema un po’ più grande, perchè al momento solo la Questura di Roma è attrezzata per emettere questo tipo di passaporti! Tutti gli italiani residenti in altre province che adesso devono fare o rinnovare un passaporto, sono quindi costretti a richiedere comunque un visto se vogliono andare negli USA anche solo per una vacanza. E non è finita: il visto viene rilasciato dai consolati americani previa prenotazione (da fare telefonando a un 899 dai costi stratosferici), previa intervista personale (quindi bisogna recarsi fisicamente al consolato sobbarcandosi il costo del relativo viaggio anche di parecchie centinaia di Km), e previo pagamento di 100$!!! E infine, nonostante tutto questo, si legge sul loro sito che comunque “i visitatori devono essere consapevoli che il possesso di un visto non garantisce l’entrata negli Stati Uniti”!?!? :snooty:

E non è ancora finita: dal 26/10/2006 per andare negli USA senza visto bisognerà possedere un passaporto elettronico con microchip contenente i propri dati biometrici!

E quando arrivi all’aereoporto vieni schedato con foto digitale e rilevazione delle impronte digitali.

E ovviamente tutto deriva dall’11 settembre, come se gli attentatori fossero arrivati negli USA dall’estero, vero?
O come se il terrorismo avesse colpito soltanto loro…

Io mi aspetterei che come minimo il governo italiano - ma non solo - rendesse reciproca la cosa: anche per i turisti americani che vogliono venire in Italia, o fanno un passaporto che quando lo apri suona “o sole mio”, oppure si fanno un bel visto d’ingresso obbligatorio da 100 euro. O no? :evil:

Genova

Sabato 24 Settembre 2005 by Zelig

GenovaI lavori a casa sono - più o meno - finiti, e ieri abbiamo anche avanzato il tempo per farci una bella gita a Genova! Erano anni che Faby ed io volevamo visitare il famoso acquario, e finalmente questa volta ce l’abbiamo fatta. Devo dire che la fama dell’acquario di Genova è davvero meritata: sono davvero tante e molto belle le specie di pesci (e non solo) che si possono ammirare nelle varie sale della struttura, la più grande d’Europa nel suo genere.
Già che c’eravamo, e considerato che a Genova non c’eravamo mai stati prima, abbiamo anche fatto una passeggiata in città, approfittando della giornata veramente splendida e della buona compagnia. Anche questa visita è stata sicuramente piacevole e interessante.
Ah, ovviamente c’è scappato anche un ottimo pranzetto a base di trenette al pesto e pesce! :razz:

I castelli bavaresi di Ludwig II

Martedì 9 Agosto 2005 by Zelig

L’ultima parte delle nostre vacanze, lasciate le Dolomiti, ci ha portati in Germania a visitare i celebri castelli del re Ludwig II.
Per primo abbiamo visto quello di Linderhof, una splendida villa di campagna con favolosi parchi e fontane. Poi abbiamo visitato il castello della sua infanzia, quello di Hohenschwangau, e poco lontano quello più conosciuto di tutti, l’incredibile castello di Neuschwanstein, famoso per avere ispirato i castelli delle favole di Walt Disney!
Per ultimo abbiamo visto il castello di Herrenchiemsee che, rimasto purtroppo incompiuto, doveva essere una perfetta riproduzione di quello parigino di Versailles, ma costruito su un’isola in un lago.
Veramente uno più bello dell’altro: forse il “povero” Ludwig proprio pazzo del tutto non era… :wink:

Castelli di Ludwig - Guarda le immagini

Escursioni in montagna - Parte 6

Lunedì 8 Agosto 2005 by Zelig

Più che una vera escursione, una bella passeggiata. La meta è uno dei laghi più grandi e famosi della zona dolomitica, il lago Braies, situato nell’omonima vallata (la strada per arrivarci è fra Brunico e Dobbiaco).
E’ un lago veramente molto bello, contornato da boschi e montagne, e l’escursione che abbiamo fatto consisteva semplicemente nel percorrere il sentiero che gira intorno a tutto il perimetro del bacino stesso.
Come dicevo non ci sono difficoltà e non serve nemmeno un abbigliamento particolarmente “tecnico”, bastano un paio di scarpe da ginnastica! In compenso tutto il percorso offre continuamente scorci panoramici molto suggestivi. Peccato solo che sia sempre piuttosto affollato di turisti, ma pazienza…
Volendo si possono anche noleggiare delle barche a remi per fare un giretto, ma noi ci siamo accontentati della passeggiata a piedi!

Voto: 8

Lago Braies - Guarda le immagini

Escursioni in montagna - Parte 5

Domenica 7 Agosto 2005 by Zelig

Questa è un’escursione un po’ più “campestre” rispetto a quelle in alta quota dei giorni precedenti: viaggiando ad un’altitudine un po’ inferiore, invece dei paesaggi prevalentemente rocciosi visti fino ad ora, questa volta si attraversano prevalentemente prati e boschi. Un po’ di varietà non guasta di certo e comunque camminare nel verde è ugualmente molto piacevole!
Siamo partiti da Colfosco (1645 mt.) salendo lungo lo sterrato che porta al rifugio Edelweiss (1822 mt.). Da qui abbiamo seguito il sentiero sulla sinistra che fra prati e mughete ci ha condotti fino al rifugio Forcelles (2064 mt.), che fra l’altro abbiamo trovato chiuso (probabilmente lavora solo in inverno, chissà). Da qui - ma anche un po’ da tutto il sentiero sia prima che dopo - si vedono bei panorami sul gruppo del Sella, su Colfosco e su Corvara. Proseguiamo ancora per un lungo tratto e, poco prima di arrivare al Passo Gardena, deviamo sulla destra seguendo l’indicazione per il rifugio Jimmy. Infatti oggi, visto che è pure domenica, abbiamo deciso di non portarci i soliti panini e di concederci il lusso di un pranzo al rifugio, ovviamente a base di polenta e affini! La scelta di fermarsi al Jimmy è stata indovinata, visto che si è mangiato bene, con un favoloso panorama intorno e in un locale sicuramente molto meno affollato di quelli presenti giù al Passo.
Ripreso il cammino siamo scesi al Passo Gardena e da qui abbiamo preso la via del ritorno seguendo il sentiero presente sull’altro versante della vallata, quindi proprio ai piedi del Sella.
Questo ci ha portato attraverso il bosco fino alla cascata Pisciadù, che già avevamo visto da lontano dal sentiero percorso all’andata. E’ una bella cascatella che si tuffa in una stretta gola, con un sentiero a scaletta che consente di arrivarci proprio sotto.
Da qui siamo infine rientrati al punto di partenza, a Colfosco.

Voto: 7

Passo Gardena - Guarda le immagini

Escursioni in montagna - Parte 4

Sabato 6 Agosto 2005 by Zelig

Due anni fa avevamo fatto un’escursione alle Cinque Torri partendo dal Rifugio Bai de Dones (nei pressi del Passo Falzarego). Stavolta siamo tornati da quelle parti, ma arrivandoci dal versante opposto, ovvero dal passo Giau. Le Cinque Torri (4 e 1/2 in effetti, visto che una è crollata un anno fa…) non erano comunque la meta principale di questa escursione, bensì i rifugi Averau e Nuvolau, dove non eravamo arrivati la volta scorsa.
Parcheggiata l’auto al passo Giau (2236 mt.), ci siamo incamminati lungo il sentiero 452, che sale in modo blando attraversando dapprima una zona rocciosa - dove abbiamo anche incontrato una simpatica marmotta! - e poi in modo decisamente più ripido, dopo aver imboccato il sentiero 441, fino a giungere al rifugio Averau (2416 mt.). Da qui si sale ancora lungo un costone di roccia nuda fino a giungere al rifugio Nuvolau (2595 mt. ovvero l’altitudine massima raggiunta nelle nostre escursioni!). Questo rifugio, visibile anche dal passo Giau, è costruito in modo quasi incredibile proprio sulla punta di una cima rocciosa e consente di ammirare panorami meravigliosi a 360°! Peccato che le nuvole, che sono arrivate quasi ad avvolgere completamente il quasi omonimo rifugio, ci abbiano precluso almeno in parte di ammirare questo spettacolo… :-(
Dopo il consueto pranzo a base di panini, siamo ripartiti in direzione del rifugio Scoiattoli (2225 mt.) e delle Cinque Torri, un altro famoso gruppo di cime rocciose, anche queste prese d’assalto da numerosi scalatori. da qui abbiamo seguito il sentiero 443 per tornare al passo Giau. Questo parte del percorso, fatto “alla cieca” (cioè non avevamo alcuna documentazione che ci spiegasse in anticipo come fosse…), ci ha riservato un paio di passaggi un po’ impegnativi, ma anche tanti altri magnifici paesaggi e panorami da ammirare. Anche la mia mitica Faby è riuscita ad affrontare e superare tutti gli ostacoli, anche se ha promesso che non ci ripasserà mai più! :-)

Voto: 9

Giau - Nuvolau - 5 Torri - Guarda le immagini

Escursioni in montagna - Parte 3

Venerdì 5 Agosto 2005 by Zelig

Anche la terza escursione ci ha riportati in posti già visitati, luoghi che non hanno bisogno di presentazioni: le Tre Cime di Lavaredo, sicuramente le cime dolomitiche più famose in assoluto.
Ci arriviamo da Cortina d’Ampezzo passando per il lago di Misurina (che finalmente riusciamo a vedere senza pioggia…) dove si imbocca la strada che, dietro pagamento di un salatissimo pedaggio (20 euro per le auto! :shock: ), ci porta fino al parcheggio del rifugio Auronzo (2320 mt.). Da qui si prosegue a piedi lungo il largo e pianeggiante - e molto affollato… - sentiero che passa ai piedi di questi imponenti monti, offrendo panorami meravigliosi anche su quelli circostanti e sulle vallate più in basso. Ovviamente non mancano numerosi alpinisti intenti a scalare le celebri 3 cime! Arriviamo quindi al rifugio Lavaredo (2390 mt.) e da qui saliamo verso la forcella Lavaredo (2457 mt.), altro punto molto panoramico, e proseguiamo poi lungo il sentiero 101 fino al rifugio Locatelli (2438 mt.). La volta scorsa non ci eravamo arrivati perchè siamo stati sorpresi dalla pioggia, quindi comunque vediamo qualcosa di nuovo anche oggi!
Al rifugio ci “accampiamo” come di consueto per il nostro pranzo/pic-nic a base di panini nel prato affacciato sull’Alpe dei Piani e sui suoi caratteristici laghetti, veramente un posto molto bello.
Ci rimettiamo quindi in cammino completando la circumnavigazione delle Tre Cime lungo il sentiero 105, che fra salite e discese, mucche al pascolo e panorami mozzafiato, ci riporta al punto di partenza giusto in tempo per evitare la pioggia che comincia a cadere anche stavolta…

Voto: 9

Tre Cime Lavaredo - Guarda le immagini

Escursioni in montagna - Parte 2

Giovedì 4 Agosto 2005 by Zelig

Per il secondo giorno abbiamo scelto un’altra escursione non difficile ma faticosa, se non altro per il notevole dislivello da superare, gran parte del quale da fare su un grande ghiaione. Tra l’altro questa è stata l’unica giornata dove il sole non ci ha mai abbandonati e vi garantisco che durante tutto il percorso non c’è neanche un’ombra nemmeno a pagarla! :? ??:
E’ un’escursione che in parte avevamo già fatto due anni fa, quindi stavolta abbiamo deciso di tornarci e completare la parte rimasta “incompiuta”.
La partenza è da San Vito di Cadore. Da qui si raggiunge in macchina la stazione della seggiovia San Marco e con questa si sale fino al rifugio Scotter (1580 mt.). Da qui si può salire al rifugio San Marco seguendo il sentiero 228 (è il percorso seguito la volta scorsa) oppure dirigersi verso il rifugio Galassi seguendo il 229 e poi il 227. Stavolta procediamo in questa direzione, saliamo il grande ghiaione, attraversiamo una mugheta e infine arriviamo al punto più alto, la Forcella Piccola (che non ho ben capito a che altezza sta: da una parte l’ho trovata indicata a 2291 mt. e da un’altra a 2120… boh… per la fatica che ho fatto io propenderei per la prima!). Da qui c’è veramente un magnifico panorama sulle catene montuose circostanti, dal monte Pelmo alle Tofane passando per il ghiacciaio della Marmolada.
Dalla Forcella Piccola si prosegue in discesa fino a raggiungere il rifugio Galassi (2018 mt.), una ex caserma militare costruita ai piedi del monte Antelao. Anche qui i paesaggi sono favolosi, dal ghiacciaio dell’Antelao stesso alla Cima Scotter, al gruppo delle Marmarole. Peccato che anche qui non ci sia un angolo in ombra e così dobbiamo fare il nostro pic-nic sotto il sole, uff…
Alla fine, dopo un po’ di riposo, si ritorna seguendo il medesimo percorso fino al punto di partenza (altro punto a sfavore, ma a volte non ci sono alternative).

Voto: 7,5

Rifugio Galassi - Guarda le immagini

Escursioni in montagna - Parte 1

Mercoledì 3 Agosto 2005 by Zelig

A grande richiesta (!) descriverò un po’ alla volta in modo un pochino più dettagliato le escursioni fatte durante le vacanze, delle quali ho mandato qualche assaggino via cellulare nei giorni scorsi.

La prima escursione iniziava nella zona di San Cassiano e seguiva il sentiero CAI n° 20, partendo dal rifugio Capanna Alpina (1725 mt.) fino al Rifugio Scotoni (1985 mt.) e poi ancora fino al lago Lagazuoi (2182 mt.). Una descrizione di questo itinerario si può trovare sul sito Dolomiti.com, quindi non mi dilungo ulteriormente.
Il percorso non presentava difficoltà particolari (Faby ed io ci limitiamo a quelli per principianti!), ma la ripida salita è stata comunque faticosa, anche considerato che era la prima della nostra vacanza! Il lago Lagazuoi è un classico laghetto alpino, pittoresco, molto piccolo e popolato da una miriade di minuscoli e voracissimi pesciolini (provate a buttargli una briciola di pane…). Ci siamo fermati al lago per pranzare con i nostri panini e per riposare un po’, almeno fino a quando la quiete del posto non è stata cancellata dall’arrivo di una mandria di scout che ha letteralmente invaso la zona… :evil:
Abbiamo allora deciso di proseguire lungo il sentiero 20 in direzione del rifugio Lagazuoi, che però non abbiamo raggiunto, sia perchè l’itinerario diventava un po’ troppo lungo e faticoso (sempre considerando che era il nostro primo giorno), sia perchè il tempo peggiorava vistosamente e i nuvoloni neri incombenti ci hanno consigliato di ritornarcene indietro alla svelta!

Voto: 8

Lago Lagazuoi - Guarda le immagini


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