Data creazione pagina: 19 ottobre 1997 - Nessun aggiornamento
Non vorrete certo correre con il cambio automatico, vero???
Quello di cui avete bisogno è un cambio VERO e allora, anche in questo caso, ci sono due alternative:
Quale tipo di cambio realizzare dipende da voi e comunque
sappiate che le due scelte non sono proprio equivalenti. Quello che
voglio dire è che il realismo del gioco dipende molto anche dal
riprodurre esattamente il tipo di controlli utilizzati sull'auto che
stiamo simulando di guidare, quindi se giochiamo a GP2 l'ideale è
avere il cambio sul volante, ma se giochiamo a Nascar, a Grand Prix
Legends, a giochi di rally o simili, questo tipo di cambio non è
realistico, perchè queste auto utilizzano nella realtà una leva del
cambio esterna!
Avrete quindi capito che la soluzione ideale è quella di avere
entrambi i tipi di cambio, con la possibilità di selezionare uno o
l'altro a seconda dell'auto che dobbiamo guidare. Io ho scelto
quest'ultima alternativa e sono contento di averlo fatto (anche se
ovviamente significa complicarsi la vita in fase di costruzione,
perchè occorre fare un doppio lavoro...).
Io vi spiegherò come realizzare entrambi i tipi di cambio, poi decidete voi se costruire uno, l'altro o entrambi!
In ogni caso il cambio di velocità, sintetizzando al massimo, è costituito da due interruttori temporanei (normalmente aperti, ovvero che chiudono un circuito quando vengono premuti e lo riaprono quando vengono rilasciati). Uno serve per salire le marce e uno per scalarle. Tutto qui.
Come realizzare un cambio di questo tipo dipende principalmente dal tipo di volante che avete deciso di usare (e da quanto avete voglia di lavorare...):

Questa foto mostra il volante durante la sua costruzione, con una
sola levetta del cambio montata. Osservate la forma della levette
(fatte con tre pezzetti di legno), come queste sono fissate tramite
le piccole cerniere e come vanno ad agire sui microswitch fissati ai
lati del blocchetto di legno. Potete anche vedere, tra l'altro, come
verranno montati gli altri componenti sull'albero del volante (dado,
rondella, cuscinetto, rondella, dado, rondella dentata, supporto a
"L", rondella dentata e dado).
Vi consiglio, inoltre, di piantare due chiodini a "L" (tipo quelli
usati per appendere le aste delle tendine sulle finestre) vicino
alle levette, in modo da limitarne l'escursione "all'indietro" e
poi, se volete, potete anche applicare due piccole molle sotto alle
levette stesse per indurirle un po'. Io non l'ho fatto, anche perchè
i microswitch che ho utilizzato sono dotati di molle di ritorno
piuttosto "robuste" e quindi sufficienti a riportare rapidamente in
posizione le levette.
Per quanto riguarda il cablaggio elettrico degli interruttori sul
volante, io vi consiglio di procedere in questo modo: fissate 4
morsetti dietro al volante (come potete vedere nella foto a fianco,
anche se purtroppo non è chiarissima...) e fissateci i 4 cavi
uscenti dagli interruttori dal "lato volante". Fate quindi un
piccolo foro sul cruscotto, appena sotto al cuscinetto che regge
l'albero del volante, e fateci passare un cavo a quattro conduttori.
Stringete questi quattro conduttori ai quattro morsetti dal "lato
cruscotto". Fissate quindi il cavo all'interno del cruscotto con un
fermacavo, facendo attenzione a lasciare all'esterno un pezzo di
cavo sufficientemente lungo da permettere di girare il volante
completamente a destra e a sinistra. E' anche possibile saldare
direttamente i quattro conduttori ai microswitch, ma se in futuro
doveste avere la necessità, per qualunque motivo, di smontare il
volante, sarete contenti di averci messo in mezzo una morsettiera,
credetemi...
Un sistema alternativo e sicuramente più raffinato consiste nell'utilizzare un cavo telefonico (preferibilmente a spirale) collegato al volante mediante gli appositi connettori "plug", come ho fatto io stesso di recente sul mio volante. Per ulteriori informazioni vi rimando quindi alla pagina delle "modifiche recenti".
Il cambio esterno consiste fondamentalmente nel realizzare una leva che si possa spostare avanti e indietro e che con questo movimento vada ad azionare i soliti due interruttori. Anche in questo caso esistono diversi sistemi per farlo e anche qui dovrete usare la vostra fantasia per utilizzare il materiale che avete a disposizione.
Considerate comunque che l'escursione della leva non deve essere molto ampia (bastano pochi millimetri) e che è sempre preferibile usare interruttori a microswitch. Il vantaggio principale di questo tipo di interruttori è che emettono un bel "click" quando vengono premuti, dando quindi un riscontro sicuro e preciso del loro azionamento.

Questi due schemi rappresentano degli esempi di come può essere realizzata una leva del cambio. Il primo è un progetto realizzato da Wally (anche se il disegno è di Lew...), mentre il secondo è una mia idea. Il mio progetto, comunque, non è mai stato realizzato (non da me, almeno, ma se guardate nella Galleria troverete qualcuno che lo ha fatto) ed è solamente uno schema teorico che potete prendere come esempio. Io, infatti, in questo caso ho optato (caso unico...) per una soluzione ancora più semplice!
Rovistando nel solito armadio ho infatti recuperato un vecchio
joystick per Commodore (ricordo dei vecchi tempi...) dotato di una
robusta leva in metallo con sopra un bellissimo pomello rosso e
dotato (guarda caso) di interruttori a microswitch! I joystick per
Commodore (Amiga, C64, ecc.), infatti, non sono analogici ma
digitali e se riuscite a trovarne uno usato potete provare a
convertirlo in una ottima leva del cambio! Io ho "vivisezionato" il
mio segandone un pezzo per accorciarne la base, sostituendo la parte
inferiore della base (in plastica) con un pezzo di legno
opportunamente sagomato (in modo da poterlo fissare con un supporto
metallico a "L" al cruscotto), saldando i cavi uscenti dai due
michroswitch giusti a un pezzo di cavo a quattro conduttori che
attraverso un foro da 6 mm ho fatto entrare nel cruscotto e infine
verniciandolo di nero come tutto il resto (a parte leva e pomello).
Il risultato è veramente perfetto ed è un ottimo esempio di quello
che intendo quando vi dico di "usare la fantasia"!
Riguardo al posizionamento della leva, cercate di avere il pomello alla stesa altezza del centro del volante o, al limite, leggermente più in basso. Deve anche essere abbastanza vicino da poterlo raggiungere facilmente e velocemente, ma non troppo da intralciarvi quando girate il volante. Ricordate infine che, come per il volante, anche la leva del cambio deve essere a una certa distanza dal cruscotto (5 o 6 cm) per poter essere manovrata agevolmente.
Bene, ora che avete il cambio, vi servono un acceleratore e un freno!
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