Data creazione pagina: 19 ottobre 1997 - Ultimo aggiornamento: 16 novembre 1998
Il gruppo del volante è costituito da un cruscotto, un volante vero e proprio, un albero, un potenziometro azionato dall'albero, un elastico, il cambio (o i cambi) e i vari collegamenti elettrici. D'ora in poi mi riferirò alle varie parti usando sempre questi nomi, quindi cominciate subito a farci l'abitudine... Il tutto non è così difficile da costruire, ma richiede comunque molta attenzione ai particolari e una certa creatività nella scelta dei materiali e nella tecnica per assemblarlo correttamente. Io vi spiegherò come fare le cose a mio modo, eventualmente accennando, in alcuni casi, a come è possibile fare le cose in modo leggermente diverso.
Il design non è troppo sofisticato, perchè volevo qualcosa che potesse essere realizzato abbastanza facilmente, ma non è nemmeno il più semplice possibile (quello di Wally lo è...) perchè ho tenuto in considerazione anche l'aspetto estetico del lavoro (in fondo è destinato a diventare una parte stabile della mia scrivania...). Se volete realizzare qualcosa di ancora più personale o sofisticato, tanto meglio. Se volete costruire un cruscotto che duri decenni, prendete pure in considerazione l'ipotesi di costruirlo in metallo, plexiglass, vetroresina o fibra di carbonio (oooohh!) invece che di legno. Ovviamente ognuna di queste alternative comporta un costo maggiore e richiede anche la padronanza di tecniche di lavorazione che molti di noi probabilmente non posseggono. Quindi, per quanto mi riguarda, il cruscotto resterà di legno!
I disegni seguenti rappresentano una vista frontale e una sezione laterale del mio cruscotto. Dateci un'occhiata (tanto per farvi un'idea) e poi continuate a leggere per avere una spiegazione dettagliata delle varie parti:

A questo proposito ci sono due possibilità da prendere in considerazione:
Dovete innanzitutto disegnare il vostro volante. Cominciate con
qualche schizzo veloce e quando avrete trovato una forma che più o
meno vi soddisfa, prendete un compasso e un righello e procedete ad
un disegno più accurato (per notizia il mio volante ha un diametro
di 26 cm). Se siete appassionati di auto da corsa, saprete che i
volanti utilizzati in gara hanno tutti tre razze perchè consentono
la migliore padronanza nel manovrare lo sterzo. Questo ovviamente ha
senso per un'auto di serie nella quale per una sterzata completa
occorrono diversi giri del volante, mentre per una Formula 1 o per
un volante "da videogioco" come il nostro la cosa ha meno
importanza. Io vi consiglio comunque tale forma o, per lo meno, di
avere due razze orizzontali allineate con l'asse di rotazione in
modo che sia naturale appoggiarvi i pollici tenendo le mani nella
corretta posizione delle "nove e un quarto". E' importante tenere in
considerazione il comfort e quindi fare attenzione alla zona
dell'impugnatura delle mani: in particolare dovrete smussare e
arrotondare a dovere l'area di appoggio dei pollici sulle razze
finché il tutto vi calzerà come un guanto. Ricordate che più starete
comodi e meglio guiderete!
Procuratevi tre pezzi di legno compensato da 1 cm. Uno di questi
servirà per l'anima interna del volante, gli altri due per la parte
anteriore e posteriore della corona esterna. Riportate il disegno
del volante sul primo pezzo e ritagliatelo con la sega (sarebbe
l'ideale usare un seghetto alternativo elettrico). Sugli altri due
pezzi disegnate solo la parte rotonda esterna del volante (corona)
con eventualmente un centimetro circa di rientro sulle razze e
ritagliate anche questi.
Cominciate ad arrotondare i bordi di questi due pezzi con la lima
in modo che sovrapponendoli (uno davanti e uno dietro) al pezzo
centrale, la corona del volante abbia effettivamente una sezione il
più possibile circolare (il cui diametro sarà ovviamente di 3 cm).
Ora dovreste avere qualcosa di simile a quanto illustrato nella foto
qui sotto. Come vedete, le parti esterne sono già state parzialmente
arrotondate sui bordi (vi consiglio di farlo, almeno
grossolanamente, PRIMA di unirli, in quanto sarà più facile). In
particolare il pezzo in alto è quello posteriore e quindi è
arrotondato dietro, mentre il pezzo in basso è quello anteriore ed è
arrotondato davanti.

A questo punto potete incollare i tre pezzi con una qualsiasi colla vinilica per legno (mettendo tutto sotto a un peso finché la colla non sia perfettamente seccata). Proseguite quindi a rifinire il tutto con la lima e quindi con la carta vetrata fino ad avere una forma il più possibile perfetta e liscia. E' consigliabile applicare anche un blocchetto di legno dietro alla parte centrale del volante, che servirà per distanziarlo dal cruscotto e per applicarvi gli eventuali interruttori e levette per il cambio, come ho fatto io. Il blocchetto potrà essere quadrato o sagomato diversamente a seconda delle vostre esigenze (il mio è di 6x6 cm ed è spesso 2 cm). Per finire prendete il trapano e fate un foro dello stesso diametro dell'albero DIRITTO nel centro del volante (attraversando quindi anche il blocchetto dietro) ed ecco che siete pronti, se lo desiderate, per la verniciatura. Per avere un risultato migliore dovrete dare almeno due o tre mani di colore, lasciandolo asciugare bene ogni volta e carteggiando con carta finissima fra una mano e l'altra. Alla fine, se siete stati bravi (!), il vostro volante non avrà nulla da invidiare a quello di una vera Formula 1 (beh, più o meno...).
Il cruscotto è composto da una base, da un pannello frontale (il cruscotto vero e proprio) e da due (o più) pannellini verticali di supporto. Il pannello frontale può essere montato perfettamente verticale, ma è preferibile che sia leggermente inclinato all'indietro (decidete voi quanto) e quindi anche i supporti dovranno avere una forma trapezoidale in quando dovranno essere saldamente avvitati sia al frontale che alla base (da sotto).
Le misure di queste parti (nel mio cruscotto) sono quelle indicate in seguito. Anche questi pezzi devono avere almeno 1 cm di spessore (1,6 nel mio caso):
Al momento di unire queste parti (e anche per deciderne le misure
esatte), dovrete scegliere in che modo fissare il tutto al vostro
tavolo. Se pensate di appoggiare semplicemente il volante sul
tavolo, sappiate che probabilmente finirà per spostarsi ad ogni
curva e questo è un vero tormento! Potete scegliere di fissarlo con
un paio di piccoli morsetti (tipo quelli da traforo) e in questo
caso la base del cruscotto dovrà sporgere almeno 3 cm a destra e a
sinistra in modo da avere lo spazio per applicarli. Potete anche
fare un paio di fori attraverso la base e il tavolo, fissare tutto
con un paio di bulloni e vivere felici, ma probabilmente vostra
moglie non apprezzerà molto questa soluzione... Io, all'inizio,
avevo deciso per un terzo sistema: ho realizzato una base per il
cruscotto di circa 30 cm più lunga del necessario (posteriormente) e
su questa parte sporgente ho piazzato il monitor del PC: vi posso
garantire che con 13 Kg di monitor sopra, il mio volante non si
spostava di un millimetro! In seguito, però, mi sono reso conto che
anche questa soluzione aveva degli svantaggi: innanzitutto
l'ingombro della base era eccessivo per riporre il volante nel mio
armadio quando non lo usavo e poi occorreva essere in due per
mettere e togliere il volante (uno che sollevava il monitor e
l'altro che infilava sotto la base). Alla fine ho deciso di
eliminare la parte sporgente della base. Mi è bastato poi aumentare
un po' il peso della parte posteriore del cruscotto (come ho fatto?
guardate la foto e capirete...), ho applicato sotto dei gommini
antiscivolo ed ho ottenuto un volante perfettamente stabile di per se', senza il bisogno di doverlo fissare in alcun modo (del resto
pesa quasi 10 Kg...)
Ovviamente, prima di montare i vari pezzi, ci sono altri lavoretti
che dovrete fare:
Se la spiegazione sull'assemblaggio del cruscotto non rende bene l'idea, guardate ancora gli schemi precedenti e le foto qui sotto e tutto sarà sicuramente più chiaro! L'illustrazione mostra chiaramente (spero...) la struttura interna del cruscotto e in particolare delle varie parti in legno. Per quanto riguarda le misure, sono a vostra discrezione. Considerate che nel mio cruscotto lo spazio fra i due supporti verticali ai quali è fissato l'elastico è di 20 cm, che secondo me è la distanza minima.

Il supporto a "L" citato nella lista del materiale dovrà essere fissato sull'albero del volante e ha due funzioni: serve come fermo per bloccare la rotazione del volante a destra e a sinistra (battendo sulla base del cruscotto) e come attacco per l'elastico che, a sua volta, ha il compito di riportare il volante in posizione centrale.
Le dimensioni del supporto dipendono fondamentalmente dal diametro
del volante. Avere un volante piccolo non significa solo avere una
migliore manovrabilità, ma anche poter fare il foro per l'albero
(nel cruscotto) più in basso (perchè ovviamente il volante non vi
deve appoggiare sulle ginocchia...) e quindi avere un supporto a "L"
più corto e, di conseguenza, tutto il cruscotto più basso (un
cruscotto troppo alto può anche costringervi a dover rialzare il
monitor, nel caso in cui, come me, lo abbiate appoggiato
direttamente sul piano della scrivania). L'altezza a cui attaccare
il volante rispetto al cruscotto dipende dall'altezza del vostro
tavolo e della vostra sedia, quindi fate delle prove prima di
mettervi a fare dei buchi e poi scoprire che il volante vi appoggia
sulle gambe... La regola fondamentale in questo caso è che il
volante deve essere più in basso possibile (diciamo a non più di una
decina di cm dalle vostre gambe).
Tornando alla lunghezza del supporto, questo deve permettere al
volante di avere un'escursione adeguata. Dovete decidere se
sfruttare il più possibile l'escursione del potenziometro (i miei
ruotano per circa 270°) o se avere una rotazione minore, ma più
pratica. All'inizio, infatti, io avevo scelto di consentire una
rotazione più ampia possibile, ma poi, usando il volante, mi sono
reso conto che la rotazione massima ideale è di 180° (cioè un quarto
di giro a destra e un quarto di giro a sinistra) perchè oltre a
questo limite siete costretti a spostare le mani sul volante per
completare la rotazione e quindi diventa tutto molto più scomodo. Ho
quindi messo due blocchetti di legno (visibili nelle foto) nei punti
di battuta del supporto a "L" in modo da limitare in questo modo la
rotazione del volante.
Ricordate che la lunghezza del supporto condiziona anche l'altezza
del cruscotto, visto che quest'ultimo dovrà sempre essere un po' più
alto del supporto stesso, e ricordate anche che più il supporto è
lungo e più farà allungare l'elastico al quale è collegato, quindi
se usate un supporto corto dovrete avere anche un elastico più
resistente per avere una tensione adeguata e un effetto realistico
di guida. A questo proposito dovete anche tenere in considerazione
il diametro del volante, perchè più il volante è piccolo e più sarà
duro da girare (a meno che non vogliate montare anche un
servosterzo, ovviamente...)
Come albero per il volante consiglio di usare un pezzo di barra
filettata da 1 cm, che è probabilmente la misura più grande che
riuscirete a trovare in un negozio di ferramenta, lungo circa 15 cm
(quello che ho usato io misura 12 cm, ma ho dovuto ridurre al minimo
dadi e rondelle per farci stare tutto!).
Per fissarlo al cruscotto potete usare diversi sistemi, ma il
migliore è sicuramente di farlo tramite uno o due cuscinetti. Wally
consiglia di usare due piccoli cuscinetti, come quelli che vedete
nella foto nella pagina dei materiali, uno all'interno e uno
all'esterno del cruscotto, ma io non sono riuscito a fare funzionare
questa configurazione: ogni volta che stringevo i dadi si bloccava
tutto! Allora ho comprato un altro cuscinetto, dotato di un apposito
supporto per il fissaggio su pannello (15.000 lire in un negozio
specializzato); questo cuscinetto ha un foro interno da 12 mm ed è
piuttosto largo (come spessore), per cui - fortunatamente, visto il
prezzo... - ne basta uno solo. Ho quindi fatto un foro nel cruscotto
ed ho fissato il cuscinetto con due viti, procedendo poi a montare
tutti i pezzi in questo ordine: dado, rondella, volante, rondella,
dado, dado, rondella, cuscinetto, rondella, dado, rondella dentata,
supporto a "L", rondella dentata, dado. Osservate ancora il
disegno
all'inizio di questa pagina per avere un'idea più precisa del tutto.
Ricordate comunque che:
La corda elastica è ovviamente il sistema per centrare il volante e per fornirgli la giusta resistenza durante la rotazione. La scelta di quanta tensione dipende da voi e dipende fondamentalmente dal diametro della corda. Potete anche decidere di utilizzare delle molle invece dell'elastico, ma secondo me l'elastico è molto più versatile perchè permette di variare la resistenza semplicemente fissandolo in modo più o meno teso. Per fare la stessa cosa con una molla siete costretti a spostarne gli attacchi!
Per attaccare l'elastico ai supporti laterali del cruscotto, fatelo
passare attraverso i due fori che vi avrete praticato e annodate
esternamente le due estremità. Per rendere più saldi i nodi, vi
consiglio di stringerli con un pezzo di filo di ferro, aiutandovi
con le pinze.
Per fissare l'elastico sopra al supporto a "L" (che dovrà avere uno
o due fori sulla parte superiore) usate allo stesso modo del filo di
ferro che farete passare alcune volte nel foro, intorno al supporto
e sopra all'elastico, quindi serrando il tutto attorcigliandolo con
le pinze. Un altro sistema è di usare (se riuscite a trovarla) una
piccola piastrina fermacavo da fissare con due bulloncini ai due
fori sul supporto a "L".
Guardate bene le foto presenti in questa pagina per vedere come ho
montato l'elastico nel mio cruscotto.
L'albero del volante deve far girare l'alberino del potenziometro.
Esistono diversi modi per unire questi due elementi. Nel mio caso ho
fissato il potenziometro alla base del cruscotto con un supporto a
"L", piegandolo leggermente in modo che l'albero del potenziometro
fosse perfettamente allineato con quello del volante e poi ho
fissato una manopolina sul potenziometro. Sia la manopola che
l'ultimo dado fissato sull'albero del volante hanno circa lo stesso
diametro (quasi 2 cm) e li ho uniti usando un pezzo di tubo di gomma
(tagliato da un tubo per irrigare) lungo pochi centimetri, infilato
da una parte sul dado e dall'altra sulla manopola. Per fissarlo
saldamente ho utilizzato due piccole fascette metalliche dotate di
vite di serraggio. Prima di fissare tutto, ricordate che quando il
volante è al centro, anche il potenziometro deve essere a metà della
sua escursione, quindi sistematelo correttamente. Se la rotazione
massima del volante fosse di molto inferiore a quella consentita dal
potenziometro, potete anche prendere in considerazione l'ipotesi di
unire i due alberi tramite una coppia di ingranaggi di dimensione
diversa (vanno bene quelli di plastica che potete trovare, per
esempio, nei negozi di modellismo), anche se solitamente non è una
cosa necessaria.
Diverse persone hanno lamentato la difficoltà di allineare in modo
preciso l'albero del volante con quello del potenziometro. Questo
problema, sommato ad un eventuale gioco del cuscinetto (spesso
presente) può causare uno sforzo eccessivo sul potenziometro che
quindi finisce per rompersi prematuramente... In questo caso potete
prendere in considerazione la possibilità di un'unione meno "rigida"
fra le due parti, ovvero di montare sull'alberino del potenziometro
una piccola forcella, la quale viene fatta girare da un bulloncino a
sua volta fissato al supporto a "L". E' lo stesso principio di
funzionamento che ho utilizzato per la pedaliera, quindi per
comprenderlo meglio potete fare riferimento alle illustrazioni
presenti sulla pagina "pedali" oppure guardare
questo disegno che
rappresenta una sezione laterale del cruscotto (come quello a inizio
pagina, ma utilizzando il sistema "forcella e bullone" invece di
quello "tubo di gomma"...).
L'importante, in ogni caso, è che l'unione delle due parti sia il
più precisa possibile per ridurre al minimo i "giochi" nel movimento
di rotazione del volante rispetto a quello del potenziometro.
Io stesso ho recentemente adottato quest'ultimo sistema di montaggio
del potenziometro, come potete vedere nella "pagina delle
modifiche".
Nuovamente, guardate le foto per avere un riferimento visivo.

Anche questa foto mostra l'interno del volante, con un'angolazione diversa dalla precedente. Si vedono meglio alcuni particolari, come le due prese sul pannello posteriore e il modo in cui ho realizzato il pannellino con i pulsanti e i deviatori sul frontale. Potete notare il potenziometro montato sul suo supporto in linea con l'albero del volante e unito a questo con il pezzo di tubo (è quella "cosa" verde...). Guardate anche il montaggio dell'elastico fra i due supporti verticali in legno e il ferro a "L" montato sull'albero. Potete vedere anche una preoccupante massa di cavi elettrici, ma di questo parleremo più avanti...
Per ora, una volta che il meccanismo è funzionante, potete fare un test misurando la resistenza elettrica fra il contatto centrale e quello di destra del potenziometro. Con il volante al centro la lettura dovrebbe essere di circa 50 Kohm. Se il valore rilevato dovesse essere leggermente differente, non c'è problema, ma assicuratevi che la misura della resistenza ottenuta con il volante ruotato completamente a sinistra e a destra sia relativamente la stessa (per effettuare delle correzioni fini, allentate la vite che fissa la manopolina e ruotate leggermente l'alberino del potenziometro, quindi stringete ancora la vite (oppure allentate la ghiera che fissa il potenziometro al suo supporto e ruotate il corpo del potenziometro stesso). Ovviamente dovete anche evitare che il potenziometro arrivi a fondo corsa prima del volante!
Se è tutto OK, il vostro volante è praticamente finito. Se volete potete (come ho fatto io) rifinire il tutto aggiungendo due pannellini di compensato da 4 mm come copertura posteriore (utile per fissarci i connettori per la porta joystick e per i cavi provenienti dalla pedaliera) e superiore. Nel mio caso il pannello superiore è dimensionato in modo da poterci appoggiare sopra la tastiera del PC (vedi foto sotto): in questo modo posso addirittura utilizzare alcuni tasti (spazio, ecc.) senza praticamente staccare le mani dal volante!

Ricordate, in ogni caso, di fissare questi pannelli con piccole viti o con altri sistemi, se preferite, ma evitando il più possibile di usare chiodi o colla, per non trovarvi in difficoltà qualora (cosa piuttosto probabile, all'inizio...) aveste la necessità di riaprire il cruscotto (ma questo consiglio vale anche per i pedali, ovviamente). Nel mio caso, per esempio, il pannello superiore non è fissato per niente, ma semplicemente appoggiato sopra al cruscotto...
Visto che abbiamo cominciato a parlare del cambio, passate pure alla pagina seguente!
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