Zelig allo SMAU 1999

Ebbene sì, nel 1999 Zelig era presente allo SMAU, e non solo come visitatore! :-D

No, no, tranquilli, non ho iniziato a produrre industralmente volanti per videogiochi…
Ho semplicemente realizzato per conto della Ubi Soft Italia un paio di simulatori da portare a questa importante fiera, con i quali sono stati presentati al pubblico due nuovi giochi di corse per la console SEGA Dreamcast.

Chi era presente li avrà sicuramente notati (e magari anche provati…), mentre per chi non c’era ecco una breve descrizione delle postazioni e un piccolo resoconto di quello che è successo in quei 5 giorni:

I simulatori di moto: vista la difficoltà (a livello “meccanico”) di impiegare delle vere moto, sono state utilizzate due belle postazioni da sala giochi della SEGA, che ho modificato per adattarle al Dreamcast. Ogni moto aveva un suo schermo televisivo davanti e c’era anche un maxischermo a proiezione per far seguire la corsa al pubblico. Ogni postazione doveva essere collegata a una console e le due console dovevano essere collegate fra di loro in link in modo da giocare in multiplayer uno contro l’altro. Il gioco in questione avrebbe dovuto essere il nuovo Suzuki Alstare Extreme Racing.
Vi state chiedendo perchè ho usato tutti questi condizionali? Il motivo è che in realtà ci sono stati dei piccoli cambiamenti di programma all’ultimo minuto… Innanzitutto il cavo di link per il Dreamcast non era ancora disponibile, ma a questo si sarebbe rimediato collegando le due moto a una sola console e giocando in split-screen sul maxischermo. Il problema più grave in realtà era un altro: al momento di andare in fiera non era ancora disponibile nemmeno il gioco!!! Nemmeno uno straccio di beta funzionante, NIENTE!
Allora che si fa? Beh, visto che in fondo Suzuki Alstare Racing non è altro che il vecchio Redline Racer sponsorizzato dalla Suzuki, si decide di comprare un paio di copie di Redline (versione Jap) e di utilizzare quelle. Ma alle ore 20.00 del 29/9 (vigilia dell’apertura…), in fiera, al momento di provare se tutto funzionava, ci siamo resi conto che c’era un problema ancora più grande: il gioco (con il quale ovviamente le moto non erano state mai collaudate) riconosce come sistema di controllo solamente il gamepad e non il volante! Ovviamente le moto erano state collegate alla console “cannibalizzando” un volante Dreamcast, per cui niente volante, niente moto!!!
A questo punto restava una sola possibilità per far funzionare i simulatori: lasciar perdere il discorso Dreamcast e collegarli a due PC, sempre usando Redline come gioco! Allora il giorno dopo (ovvero il primo giorno di fiera…) compro il materiale necessario e mi metto a costruire direttamente sul posto due nuovi cavi per collegare le moto alle porte game dei PC (per fortuna anche il volante Dreamcast usava potenziometri da 100K per cui non ho dovuto cambiarli). Alle 18.00, dopo varie peripezie, le due moto erano finalmente collaudate e funzionanti. Nei giorni seguenti non ci sono stati problemi, se non per la necessità di sostituire una volta i tutti i potenziometri che, essendo di infima qualità, dopo due giorni di fiera erano già da buttare..

Ecco alcune foto dei simulatori di moto:

Lo stand, stranamente deserto... Il maxi schermo

Pezzi grossi della Ubisoft Un amico in azione! :-)

Il simulatore di auto: questo era sicuramente il pezzo forte dello stand. Il simulatore era costituito da una VERA auto di Formula 1, in particolare una Minardi del ’98 (pilotata da Esteban Tuero e Shinji Nakano), sulla quale ho montato un volante e una pedaliera da sala giochi interfacciati con il Dreamcast. Davanti alla macchina c’era un maxischermo a proiezione e un mega impianto audio che rendeva veramente realistica la simulazione. Il gioco utilizzato era la conversione per Dreamcast dell’ormai classico Monaco GP Racing Simulation 2.

Per questo simulatore si è potuto utilizzare tranquillamente il Dreamcast, visto che il gioco era disponibile già da tempo e riconosceva perfettamente il volante come controller. Ci sono stati solo alcuni piccoli problemi tecnici che ho dovuto sistemare durante la fiera, ma comunque niente di particolarmente grave. Il primo giorno, per esempio, dopo soltanto un’ora di funzionamento è stato letteralmente divelto il potenziometro del volante! E’ incredibile, ancora adesso devo capire come ci siano riusciti… Il terzo giorno invece sono partite un paio di saldature in un connettore e la macchina è rimasta completamente senza freno… Il bello è che non se n’è accorto praticamente nessuno ed è andata avanti tranquillamente così per quasi tutta la giornata!!! Mah…

Ecco alcune foto della Minardi F1:

Lo stand con l'auto e lo schermo L'abitacolo e... la fila di gente!

Foto ricordo dello Zelig! :-) Il volante e la pedaliera usati sulla F1

Come potete vedere dalle foto sottostanti (che ho scattato in giro per la fiera), la Minardi non era certo l’unica F1 presente allo SMAU e sicuramente non era nemmeno la più prestigiosa, però tutte le altre le potevate soltanto guardare!!! ;-)

In conclusione, per me è stata sicuramente una bella esperienza e spero che lo sia stata anche per tutti quelli che sono stati alla fiera e hanno avuto la pazienza di mettersi in fila per provare questi simulatori. Del resto non capita tutti i giorni di potersi infilare in una vera Formula 1, no?

Zelig al Futurshow 3000

La Minardi di cui si parla in questa pagina è stata utilizzata anche al Futurshow 3000 (così si chiamava l’edizione dell’anno 2000…) di Bologna, dov’ero presente anch’io per controllare che tutto funzionasse a dovere. Le uniche modifiche rispetto alla fiera precedente sono state fatte sui vari cablaggi, in quanto la macchina questa volta era collegata ad una Playstation per presentare il nuovo gioco della Ubi Soft “F1 Racing Championship”. Questa volta – incredibilmente! – il simulatore ha superato indenne i cinque giorni di fiera senza richiedere alcun intervento da parte mia!

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