Parte 5: i pedali

Mentre per la struttura del volante non è che si possano fare grandi “variazioni sul tema” rispetto al progetto di base (riguardo al sistema di funzionamento), per quanto concerne i pedali le possibilità in tal senso aumentano parecchio. Osservando i lavori delle numerose persone che si sono cimentate nell’autocostruzione di questi controlli, praticamente non ci sono due individui che hanno costruito i pedali allo stesso modo!

Io stesso ho ideato un sistema piuttosto originale di costruire i pedali, differente da quello proposto da Wally. I miei pedali sono forse un po’ più complicati da costruire, ma sicuramente migliori esteticamente (e poi non sono riuscito a trovare alcuni dei pezzi che mi sarebbero serviti per realizzare il progetto di Wally, per cui dovevo necessariamente studiare qualcosa di diverso…).

Se volete avere un’idea di come Wally ha realizzato i suoi pedali, guardate le due illustrazioni qui sotto (rubate come al solito dal sito di Lew…) oppure date un’occhiata nella mia Galleria ai pedali costruiti da Michele Merlino.

Nel disegno seguente potete invece vedere la struttura della mia pedaliera mediante una vista frontale e una sezione laterale:

Per costruirla, dovrete innanzitutto tagliare i vari pezzi di legno. Quelli citati in seguito dovranno essere tutti di almeno 1 cm di spessore (truciolare o compensato, a scelta):

  • Due rettangoli da 20×12 cm per i pedali
  • Due rettangoli da 20×40 cm per i due pannelli superiori
  • Un rettangolo da 40×40 cm (almeno) per la base
  • Un rettangolo da 8×40 cm per il pannello verticale posteriore
  • Un rettangolo da 4×40 cm per sostenere il pannello “poggiapiedi”
  • Tre pezzi trapezoidali per sostenere e irrobustire il pannello posteriore, ognuno lungo 18 cm e alto 8 cm nella parte posteriore e 3 nella parte anteriore
  • Tre piccoli rettangoli per “chiudere” la parte anteriore del supporto dei pedali, lasciando lo spazio per gli elastici: alti tutti 3 cm, i due esterni lunghi 8 cm e quello centrale 6. Non si tratta di parti indispensabili.

La misura della base merita una nota a parte: come vedete nelle varie foto, la parte posteriore della base della mia pedaliera sporge di 10 cm più del necessario. Questo serve per farla appoggiare contro la parete che si trova dietro alla mia scrivania, mantenendo i pedali alla giusta distanza rispetto al volante ed evitando che la pedaliera si sposti se si premono i pedali un po’ troppo forte. E’ molto importante che calcoliate in anticipo la posizione corretta dei vostri pedali in modo da tagliare la base nella giusta lunghezza. Il problema sorge qualora non aveste un muro dietro la scrivania. In questo caso dovrete studiare qualche altro sistema, ma considerate che, se non avete il piede troppo “pesante”, può essere sufficiente il peso della pedaliera e l’applicazione (consigliata in ogni caso) di gommini antiscivolo sotto alla base per mantenerla sufficientemente ferma. Per lo meno provate questo sistema prima di avvitarla al parquet della vostra camera…

Visto che siamo parlando di arredamento, voglio anche citare brevemente il “problema sedia”. Molti di coloro che dispongono di una scrivania per il PC probabilmente sono anche dotati di una sedia da ufficio, di quelle girevoli e con le rotelle. Il problema sono proprio queste rotelle, perchè ogni volta che premerete sui pedali rischierete di finire in mezzo alla stanza con tutta la sedia! Sarà quindi necessario bloccare in qualche modo la sedia mettendo qualcosa fra le ruote oppure smontandole del tutto…

Detto questo, potete cominciare il lavoro. Smussate bene i bordi esterni dei pedali e poi fissateci dietro le cerniere con due viti, in modo che il perno della cerniera si trovi a 5 cm dal fondo del pedale stesso. Attaccate sulla parte esterna frontale di ogni pedale (con due chiodini) un pezzetto di legno da 1x1x7 cm come protezione (per evitare che il piede vi scivoli inavvertitamente sui potenziometri con conseguenze disastrose…). I pedali sono pronti!

Assemblate ora con viti sufficientemente lunghe la parte di sostegno dei pedali, prendendo come esempio gli schemi a inizio pagina e la foto che vedrete più avanti. Vi consiglio di iniziare unendo provvisoriamente i pezzi con del nastro adesivo (l’ideale è quello di carta) in modo da vedere se tutto combacia, quindi limare dove necessario ed infine fissare tutto con colla e viti.

Ora appoggiate i pedali al supporto e accertatevi che sia tutto OK, quindi tagliate due pezzi di corda elastica e attaccateli ai pedali. La lunghezza dell’elastico dovrà essere tale da rimanere leggermente in tensione anche quando i pedali sono completamente sollevati, mentre per quanto riguarda il modo di attaccare l’elastico, beh… dovrete arrangiarvi! Io non sono riuscito a trovare dei fermacavi piccoli, robusti ed economici e quindi ho risolto la cosa con il solito filo di ferro… ho fatto due piccoli fori (4 mm) nella parte bassa del pedale (ricordate che l’elastico deve essere attaccato più in basso possibile, perchè 5 cm di leva sono pochi e quindi bisogna sfruttarli al massimo) e ci ho fatto girare 2 o 3 volte un pezzo di filo di ferro, in modo che stringesse anche l’estremità dell’elastico. Ho stretto tutto torcendolo con le pinze (non troppo da rompere il legno, ma abbastanza da bloccare bene l’elastico) e il gioco è fatto. Non sarà il massimo dell’eleganza, ma comunque non si vede e poi… funziona benissimo!

Per fissare gli elastici dall’altro lato del supporto, dovete intagliare delle piccole scanalature nel pannello posteriore, dietro ad ogni pedale. Fatto questo, potete fissare i pedali, ovvero le cerniere, al supporto con due viti, facendo attenzione che non rimangano completamente verticali ma leggermente inclinati, quindi mettete in opera gli elastici (facendo un nodo all’estremità posteriore, serrando questo nodo con il filo di ferro e bloccandolo nella scanalatura) e provate se funziona. Può darsi che i due pedali, pur funzionando, non siano ben allineati fra di loro (in pratica uno si ferma più in basso dell’altro). In questo caso potete provare a spostare leggermente le cerniere dei pedali, oppure applicate dei piccoli spessori dietro alla parte inferiore del pedale che resta più in alto.

La foto seguente mostra, vista da sotto, come ho costruito la parte di supporto dei pedali, con gli stessi già fissati e con gli elastici in posizione. Ovviamente vi consiglio di procedere allo stesso modo…

Quando sarete soddisfatti dei vostri pedali, appoggiateli sulla base e “prendete le misure” per fissare il pannello poggiapiedi anteriore. Mettetelo in modo che i pedali siano liberi di muoversi e che quindi non lo tocchino nemmeno quando premuti completamente. Per regolare l’altezza del pannello dovrete solamente spostare avanti o indietro l’assicella verticale di supporto. Quando avrete trovato la posizione giusta, fissate il pannello all’assicella e quindi il tutto alla base. Ora potete fissare anche il blocco dei pedali, cercando di tenerlo il più vicino possibile al poggiapiedi (ma senza toccarlo).

Alla fine di questo lavoro, potete verniciare la pedaliera. Potete anche rifinirla, se volete, applicando due pannellini laterali come ho fatto io (basta disegnare il profilo della pedaliera su un pezzo di compensato da 4 mm, tagliarlo, verniciarlo e fissarlo). La foto sotto è stata fatta dopo la verniciatura, ma prima di montare i pannelli laterali e i potenziometri:

Guardando le foto dei miei pedali, noterete che ho anche applicato una assicella alta 1,5 cm sul pannello dietro ai pedali, in modo da limitarne l’escursione. Ho infatti notato che era piuttosto scomodo premere i pedali fino a fondo corsa e quindi ho deciso di sacrificare un paio di cm di escursione in cambio di una maggiore comodità d’uso. Un’altra cosa che potete notare è che ho messo un elastico doppio sotto al pedale del freno, in quanto questo nella realtà è sempre un po’ più duro dell’acceleratore. Inoltre, sempre per aumentare la tensione degli elastici, ho tagliato altre scanalature vicino alle prime e ho ripiegato gli elastici all’interno (migliorando anche l’estetica di fuori…).

Ora è il momento di aggiungere i potenziometri. Iniziate con il montarli su dei supporti a “L” in modo che si trovino a circa 1,5 cm di altezza, poi dovete realizzare delle piccole “forcelle” da fissare sugli alberini. Io ho utilizzato il solito compensato da 4 mm per costruire queste forcelle e poi le ho incollate alle manopoline di potenziometri. Se i vostri potenziometri non sono troppo “duri” da girare, potete anche realizzare le forcelle sagomando opportunamente due pezzi di filo di ferro (del diametro di almeno 1,4 mm) e incollandoli alle manopole con del Super Attak o altre colle simili.
In ogni caso le forcelle (e quindi gli alberi dei potenziometri) verranno messe in movimento da dei chiodi di lunghezza adeguata che pianterete nel fianco esterno dei pedali (fate alcune prove per determinare l’altezza giusta). Le immagini che seguono illustrano il corretto montaggio dei potenziometri (nella seconda foto, fatta più di recente, il potenziometro è un modello differente).

Come potete notare (nonostante l’avere verniciato tutto di nero abbia reso le mie foto una schifezza…), il fatto di posizionare i potenziometri in questo modo, cioè non allineati con l’asse di rotazione dei pedali, consente di farli ruotare molto di più di quanto non girino i pedali stessi. Infatti ad un movimento complessivo dei pedali di circa 60/70 gradi, corrisponde una rotazione dei potenziometri di 110/120 gradi! Il tutto si traduce, come già detto, in una maggiore precisione di guida durante l’uso.
Per una illustrazione più chiara di quanto detto e del movimento dei pedali in genere, guardate bene questi schemi:

Quando avrete trovato la giusta posizione dei componenti, piantate i chiodi nei pedali e fissate i supporti dei potenziometri. Cominciate a fare una prima calibrazione dei potenziometri, in modo che la resistenza fra il contatto centrale e quello di destra di quello del freno sia circa 24 Kohm, mentre quella fra il contatto centrale e quello di destra del gas sia circa 84 Kohm (ho ricavato questi valori misurandoli direttamente dei miei pedali). Queste misurazioni devono essere fatte con i pedali sollevati, in posizione di riposo.

Fatto questo, potete passare direttamente alla fase finale, riguardante i collegamenti elettrici, oppure dare un’occhiata alle recenti modifiche che ho apportato al mio volante.

Vai alla parte 6: i collegamenti elettrici

Abbiamo 5 commenti a questo articolo

  1. Lorenzo dice:

    anche se questa guida è ormai vecchia di 16 anni volevo farti una domanda…prendendo ora un joypad ps2 sarebbe possibile ottenere 3 pedali (gas,freno,frizione) collegando 3 potenziometri al joypad (1° all’asse x dell’analogico di sinistra, 2° all’asse y dell’analogico di sinistra, 3° all’asse x dell’analogico di destra) ???

    • Zelig dice:

      Potrebbe anche essere possibile, se si riesce a collegarsi sui contatti della scheda con dei potenziometri dai valori compatibili, ma sinceramente non ho mai provato a fare una cosa del genere!

  2. Lorenzo dice:

    scusami intendevo valori compatibili al posto di potenza adeguta

    • Zelig dice:

      Sì, diciamo che se si riuscisse ad avere un pot con gli stessi valori ci sarebbe sicuramente qualche speranza in più! A meno che la scheda del joypad non sia in grado di autocalibrarsi in base ai valori dei nuovi pot, ma non ci conterei molto…

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