Zagor Wheat 2.0

Devo ammettere che ero indeciso se rifare o meno questa Zagor. Non perché l’originale non mi piacesse (non solo invecchiando non ha mostrato difetti, ma anzi ha tirato fuori uno splendido aroma di malto), ma perché avevo in mente altri esperimenti da fare. Alla fine comunque ho deciso di metterla in catalogo anche quest’anno, ma con qualche modifica.

Visto che avevo voglia di provare il Cascade, uno dei più popolari luppoli americani, ho preso questa ricetta come base ed ho sostituito la luppolatura originale (Fuggle e Saaz) con una al 100% Cascade, appunto. I malti sono invece rimasti invariati (Pilsener, Wheat e un pizzico di Aromatic) così come il lievito, l’US-05. Adesso la Zagor si può definire americana a tutti gli effetti!

Zagor Wheat 2.0

Ne è uscita una birra dall’ottimo aspetto: chiara, limpidissima, con schiuma fine e compatta. L’aroma del Cascade è risultato meno aggressivo di quanto mi aspettassi, anzi è piuttosto delicato e dona un carattere molto piacevole, pur lasciando spazio anche all’aroma dei malti d’orzo e di grano. Una birra dal gusto pulito, quasi da lager, dal corpo medio e con delle note agrumate non banali date dal luppolo americano. Non troppo alcolica, non particolarmente amara, ben carbonata, insomma una perfetta “session beer”, ideale anche da offrire a chi non è abituato a bere birre più complesse o stili particolari!

Se vuoi, puoi guardare la recensione di questa birra anche in video.

Note di produzione:
Cotta n° 27 del 22/12/2013 – OG: 1,044 – FG: 1,010 – Alcol: 4,9% Vol.
Tecnica: all-grain BIAB con mash a 67° C (+ protein rest a 50°).
Fermentazione: 2 settimane a 20° C con travaso intermedio dopo 5 giorni.

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Spiderman IPA

Ricominciamo a parlare delle mie birre, con le nuove produzioni del “Route 45″ di quest’anno. Ho saltato la recensione della prima cotta stagionale, la nr. 25, perché è la stessa Captain America 2.0 dell’anno scorso, fatta con la medesima ricetta e quindi con un risultato molto simile (però se vi interessa c’è una mia video recensione).

Quella di cui vi parlo oggi è la seconda, ed è una new entry assoluta. Invece delle bitter fatte negli anni precedenti, questa volta ho deciso di fare un’India Pale Ale, stile piuttosto popolare ma con il quale non mi ero mai cimentato in precedenza. E allora ecco qui la mia Spiderman IPA!

E’ fatta principalmente con malto pale Maris otter, al quale ho aggiunto un 8% circa di crystal e un 5% di wheat. Fuggles ed EKG in dosi abbondanti per la luppolatura (sia per amaro che per aroma) e lievito secco, il Danstar Nottingham. In perfetto stile inglese.

Spiderman IPA

Nonostante quel che potrebbe sembrare dalla pessima foto qui sopra, vi garantisco che la birra è bella limpida. La schiuma al momento è ancora un po’ grossolana e non molto presente, mentre il colore è un ambrato tendente al rame. Decisamente poco “pale”, ma il crystal che ho usato (purtroppo i rivenditori “nostrani” hanno ben poca scelta) era piuttosto scuro…

Devo dire che durante la fermentazione qualcosa non è andato per il verso giusto, perché da un’OG di 1,060 sono arrivato ad una FG di 1,020, decisamente ancora troppo alta. Ho provato a lasciarla una settimana in più nel fermentatore, alzando anche di un grado la temperatura, ma non è cambiato niente. Altro lievito da aggiungere non ne avevo e quindi l’ho imbottigliata così. Ovviamente questa scarsa attenuazione, oltre a dare una gradazione alcolica un po’ più bassa del previsto, ha lasciato un po’ di dolcezza residua nella birra, che quindi risulta un pochino meno amara del dovuto. Ma essendo comunque (e per fortuna, in questo caso) la IPA uno stile piuttosto amaro di partenza, non la si può certamente definire dolce! L’aroma di luppolo è presente, ma anche qui un po’ meno del previsto. Probabilmente il luppolo che ho usato, nonostante l’abbondante gittata fatta all’ultimo minuto, non era particolarmente profumato…

Nel complesso comunque non mi lamento più di tanto (lo so che sembro sempre un po’ troppo critico con le mie creature!). Per quanto migliorabile, rimane comunque una birra equilibrata e gradevole. Ha una carbonazione leggera adeguata allo stile, gusto e aroma sono OK, solamente non ha magari l’amaro e l’aroma di luppolo così accentuati come ci si aspetterebbe da un’IPA.

Una birra che molto probabilmente rifarò ancora, valutando se fare qualche modifica alla ricetta o meno. In effetti penso che i problemini avuti non dipendano tanto da questa, ma probabilmente dal lievito che per qualche motivo non ha “funzionato” come doveva e dal luppolo un po’ vecchio e quindi poco profumato (il problema di comprare i luppoli in ottobre è che ovviamente ci si ritrova quelli raccolti un anno prima…).

Se vuoi, puoi guardare la recensione di questa birra anche in video.

Note di produzione:
Cotta n° 26 del 17/11/2013 – OG: 1,060 – FG: 1,020 – Alcol: 5,6% Vol.
Tecnica: all-grain BIAB con mash a 67° C.
Fermentazione: 3 settimane a 20° C (l’ultima a 21°) con travaso intermedio dopo 5 giorni.

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Terza BrewJam AreaBirra.it

Credo che il 4 maggio avrò un impegno…  :whistle:

Brewjam3

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Il robottino Robi

RobiL’avevo già visto in qualche video su internet e subito mi aveva colpito. Ora è arrivato ufficialmente anche in Italia.

Lo vende DeAgostini. In edicola, a fascicoli settimanali…

Beh, c’è da dire che è davvero simpatico, espressivo, si muove bene e tutto il resto.

Però…

70 uscite (!)
Mediamente 20 euro ognuna (!!)
Totale circa 1400 euro (!!!)

Beh, per quella cifra il simpatico robottino mi deve anche stirare i vestiti a pulire casa, come minimo!  :hand:

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Uscitemi l’inverno, ADESSO!

…che qui abbiamo una lager da brassare!

A gennaio ho in programma la produzione della mia consueta lager, che poi sarebbe la Sturmtruppen Marzen già fatta l’anno scorso. Questo perché in gennaio di solito la mia cantina sta a 12°, che è già il limite massimo (verso l’alto) di temperatura idonea per una bassa fermentazione.

Bene, siamo in gennaio, e la mia cantina è ancora a 14°…

Speriamo che l’inverno si decida ad arrivare, altrimenti mi toccherà rimandare la marzen a febbraien sperando in tempi migliori e fare qualcos’altro adesso. E visto l’andazzo, direi che mi conviene cominciare a preparare una ricetta alternativa…

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Happy new beer!

In attesa di auto-recensire qualche nuova produzione, faccio il punto sulla situazione dei lavori al “Route 45“, dove le cotte si susseguono come da programma, quindi come di consueto una al mese:

La prima, fatta in ottobre, è stata l’ormai classica Captain America. Sicuramente è già pronta da bere, visto che l’ho imbottigliata da quasi due mesi, ma confesso che non ho ancora fatto assaggi (provvederò al più presto!).

A novembre invece ho fatto una nuova ricetta, una classica IPA inglese, che per quest’anno va a sostituire la bitter che facevo di solito. Sono curioso di vedere come esce, anche se ho avuto una fermentazione un po’ anomala con un’attenuazione decisamente scarsa… Il rischio quindi, salvo problemi peggiori, è che sia un po’ meno amara del previsto, quindi un po’ fuori stile, ma come sapete a me dello stile interessa ben poco, l’importante è che sia buona! Comunque attualmente ha finito (spero) la carbonazione ed è pronta per passare in cantina. Dovrà invece aspettare un po’ per le etichette visto che devo prima trovare il tempo di sostituire le cartucce alla stampante…

A dicembre infine ho rifatto la Zagor, però cambiando completamente la luppolatura rispetto a quella dello scorso anno. Questa volta ho messo interamente del Cascade, luppolo che non avevo mai usato prima e che ero curioso di provare. Al momento è in fase di fermentazione (ho fatto la cotta domenica scorsa) e probabilmente stasera farò un travaso intermedio.

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