Le avventure testuali

ZorkLe avventure testuali, o “interactive fiction”, sono fra le più antiche forme di videogioco apparse sui computer domestici. Per chi non fosse pratico dell’argomento, si tratta di giochi in cui si guida un personaggio in un’ambientazione composta da un certo numero di locazioni, dove si trovano oggetti, persone, indizi, ecc. Occorre quindi procedere ad esplorare questo piccolo mondo, magari disegnandone una mappa per potersi orientare più facilmente, ed utilizzare nel modo corretto gli oggetti a disposizione per procedere nella trama, parlare con gli altri personaggi e risolvere alcuni enigmi, fino a giungere alla conclusione. Il tutto senza frenetiche sparatorie o acrobazie particolari, ma con un ritmo molto tranquillo e riflessivo, anche perchè si gioca scrivendo i comandi con la tastiera e leggendo un semplice testo sul monitor!

Infatti, come dicevo, i primi giochi di avventura nascono praticamente con i primi personal computer, quindi nei primi anni ’80 (ma la prima in assoluto, Colossal Cave risale addirittura agli anni ’70!), e ovviamente non avevano alcun tipo di grafica. L’interfaccia era completamente testuale: si leggeva sullo schermo la descrizione dell’ambiente in cui ci si trovava e degli eventuali oggetti presenti e si digitava l’azione da compiere, tipo “prendi la spada”, “guarda il cartello”, ecc., quindi si leggeva il risultato dell’azione e così via.

Il mio primo incontro con questo tipo di giochi avvenne da ragazzino, all’inizio degli anni ’80, ad una fiera. In questa fiera c’era uno stand dove, a disposizione dei visitatori, si trovava un piccolo Apple II su cui girava “Avventura nel castello”, che poi ho scoperto essere la prima avventura in italiano mai realizzata. Ricordo che io e un amico monopolizzammo il computerino per tutto il pomeriggio, totalmente rapiti da quel gioco! Una curiosità, che ho scoperto solo di recente leggendo la storia di “Avventura nel castello”, è che anche il suo autore aveva scoperto i giochi di avventura nello stesso modo, vedendo girare Colossal Cave su un computer in una fiera!

Negli anni successivi furono diverse le avventure testuali messe in commercio, anche se la maggior parte erano purtroppo solamente in lingua inglese (a quei tempi in Italia il mercato dei videogiochi era quasi inesistente e la pirateria era praticamente legale, per cui era già tanto che qualcuno si prendesse la briga di distribuire questi prodotti, figuriamoci se si mettevano anche a tradurli…). Fra i titoli più celebri in inglese c’erano quelli della Infocom, che comprendevano la mitica saga fantasy di Zork e tanti altri di vario genere.

Negli anni seguenti cominciarono ad apparire le prime avventure grafiche, dove il testo veniva appunto rimpiazzato dalle immagini e la tastiera dal mouse, e il loro grande successo fece si che ben presto l’interactive fiction rimanesse solo un ricordo per nostalgici. Ma la differenza fra un’avventura testuale ed una grafica è come quella che c’è fra un libro e un film: per quanto apparentemente semplice, se è ben scritta anche la prima diventa molto avvincente, in quanto stimola molto di più l’immaginazione del giocatore. E infatti le avventure testuali non sono affatto morte: anche se questo genere di software non si trova più nei negozi, ci sono sempre diversi appassionati, anche italiani, che ai giorni nostri ancora sviluppano nuove avventure e le distribuiscono su internet. Uno dei siti di riferimento italiani sull’argomento è sicuramente IF Italia.

Su internet, inoltre, si possono trovare anche molte delle avventure originali degli anni ’80, che adesso sono a disposizione gratuitamente per il download! Per esempio le avventure di Enrico Colombini, fra cui la citata “Avventura nel castello”, sono liberamente scaricabili dal suo sito web in versione per PC (devo dire che è stato per me un grande piacere poterci rigiocare a distanza di tanti anni da quel famoso pomeriggio in fiera!). Altri siti interessanti, sempre in italiano, sono quelli di Marco Vallarino e Francesco Cordella. Ce ne sono anche tanti altri, ma se siete interessati potete iniziare da questi che ho citato e poi eventualmente seguirne i link, magari anche quelli in lingua inglese, e scoprirete ben presto che là fuori c’è un mondo intero di avventura tutto da esplorare!

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Abbiamo 2 commenti a questo articolo

  1. Pensa che ai tempi del Commodore64 ne avevo realizzato uno di questi giochi… E l’avevo pure poi visto in giro… Veramente altri tempi :winky:
    Proverò a scaricarmene uno per l’ufficio :cheesygrin:

  2. Zelig dice:

    Mi ci sono messo anch’io qualche volta a provare a farne una, ma dopo un po’ ho sempre abbandonato l’impresa. Ma ogni tanto, come adesso, mi torna la voglia. Chissà che prima o poi… :wink:

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