I geni dell’e-commerce (ovvero W la Telecom)
Ieri sono andato sul sito del 187 (Telecom Italia) e vedo che sulla pagina dei prodotti c’è in offerta un bel telefono cordless a un terzo del prezzo di listino. Siccome mi hanno appena allacciato la linea (dopo solo un anno e mezzo dalla richiesta…) e non sono riuscito in nessun modo a rianimare il vecchio apparecchio che avevo, parto deciso all’acquisto.
Inserisco tutti i dati per spedizione e pagamento, arrivo all’ultima pagina con il riepilogo dell’ordine, confermo e…
“ATTENZIONE - Errore tecnico: importo con numero di decimali errato”. E mi ributta indietro.
Ovviamente sul sito non c’è da nessuna parte uno straccio di indirizzo email a cui scrivere per far notare che l’importo del prodotto non l’ho mica inserito io!
Tra l’altro, dopo aver provato a fare qualche altro tentativo per vedere che non fosse un problema momentaneo del sito, mi esce un’ulteriore chicca: “superato il limite massimo di tentativi per pagamento con carta di credito, utilizzare un altro sistema di pagamento”. Inutile dire che da nessuna parte del sito era menzionata l’esistenza di un limite di tentativi e che io non posso comunque utilizzare il pagamento in contrassegno (unica alternativa possibile per il pagamento).
Adesso chiamo il 187, ma già m’immagino la risposta…








26 Settembre 2009 - ore 18:22
Le meraviglie della privatizzazione: una volta la Sip funzionava, poi è diventata Telecom, privatizzata, ed ora da in outsourcing praticamente tutto. Per pagare il meno possibile si appoggia a ditte che sanno solo fare una bella grafica (che è quello che esalta i dirigenti che di PC non capiscono nulla) ma che non funzionano. I call center (anche questi in outsourcing) non ne possono più di questi problemi che in genere neanche capiscono e sparano risposte a caso…
Finirà che andrai a comprarti un cordless da Media World
28 Settembre 2009 - ore 08:12
Infatti, dopo aver ricevuto un paio di risposte a caso, ho trovato un operatore che mi ha “rivelato” che il sito in effetti è fatto male (!) e che praticamente funziona in modo random a seconda degli utenti: a qualcuno funziona, a qualcun altro no! E ovviamente, se si rientra in questa seconda categoria, non c’è niente da fare.
E il consiglio che mi ha dato è stato di andarlo a comprare al Media World!
30 Settembre 2009 - ore 08:57
Certo che nel 2009 riuscire a farsi fare un sito che funzioni male (quando puoi spendere budget non indifferenti) è proprio il massimo dell’assurdo… D’altra parte basta pensare alla farsa di Italia.it