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Immigrato clandestino

Venerdì 9 Novembre 2007 by Zelig

Mi sa che questo tizio di Sassuolo non ha mica tutti i torti… :think:

Clandestino

Ci sono 10 commenti a questo articolo

  1. Gravatar Commento di MAvero   (90 commenti)

    effettivamente … non ha tutti i torti!

  2. Gravatar Commento di perlinavichinga   (7 commenti)

    provocatorio, ironico… effettivamente…

  3. Gravatar Commento di JeKo   (6 commenti)

    Terribile… e soprattutto preoccupante… pià che altro perché ha ragione sotto alcuni punti di vista… il giudice torinese che ha scarcerato quel paio di dozzine di spacciatori “perché non farebbero un giorno di carcere” dovrebbe far riflettere come siamo messi in quanto a Giustizia… ah già, dimenticavo… il Ministro che dovrebbe occuparsene è Mastella (:x)… Che dite, emigriamo in massa in un Paese meno malmesso?

  4. Gravatar Commento di Zelig   (428 commenti)

    In un paese qualunque, quindi…

  5. Gravatar Commento di inka   (2 commenti)

    sono capitata per caso in questo blog e per la prima volta ho sentito l’irrefrenabile desiserio di esprimere il mio pensiero con questo mezzo.
    Mi aspettavo di trovare cori di sdegno di fronte a un cittadino “di serie A” (perchè è quello che siamo!)che non si accorge d’essere un privilegiato.
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Io%20schiavo%20in%20Puglia/1370307&ref=hpsp
    E’ una famosa inchiesta di Fabrizio Gatti sul trattamento degli immigrati nelle coltivazioni pugliesi, dal titolo “Io schiavo in Puglia”.
    Provate a leggerlo… e sfido chiunque a chiedere lo stesso trattamento.
    E per favore, non fatevi prendre per il culo! per un immigrato che non rispetta le leggi, ce ne sono 100 che devono rispettarle il doppio per dimostrare di essere onesti. Pensate a tutte le badanti che puliscono i culi dei nostri nonni, o ai braccianti che ci raccolgono i pomodori sotto la calura estiva dell’agosto pugliese, o ai carpentieri che muoiono ogni giorno nei cantieri edilizi, clandestini, lavoratori in nero… che semplicemente scompaiono.
    Pensate che un italiano ptrebbe sparire così?
    E pensate a quando, non troppi anni fa, eravao noi gli immigrati, brutti, sporchi e mafiosi! Quanto hanno sudato gli italiani onesti per dimostrare che loro non erano mafiosi, che no! Non tutti gli italiani lo sono!…
    Ma soprattutto, pensate sempre prima di parlare.
    Inka78

  6. Gravatar Commento di Zelig   (428 commenti)

    Se il coro di sdegno non c’è stato, forse ci sarà un motivo, che dici?
    Non mi risulta che nessuno obblighi gli extracomunitari a venirsi a far “schiavizzare” in italia. Eppure arrivano a migliaia. Costantemente. E molto più che in altri paesi europei. Ci sarà un motivo anche per questo?
    Chi approfitta di questa gente è giusto che venga punito, sono il primo a dirlo, ma allo stesso modo dev’essere punito (e rispedito a casa sua) chi sta qui clandestinamente. Altro che diritti.
    E per quanto riguarda i cittadini di serie A o di serie B, ti posso garantire che quando vedo (tanto per fare un esempio concreto che mi è capitato personalmente) un extracomunitario che paga l’asilo nido del figlio 45 euro al mese mentre io ne pago 395, solamente perché lui e la moglie lavorano in nero e quindi dichiarano un reddito da fame (mentre poi probabilmente guadagna più di me), io non mi ci sento affatto, in serie A…

  7. Gravatar Commento di inka78   (2 commenti)

    E’ un argomento che mi sta molto a cuore, sul quale penso bisogna parlare e parlare, non certo per dimostrare la propria ragione ma per confrontare i punti di vista così da allargare il proprio pensiero.
    Ecco perchè ho deciso di continuare questa discussione, che non vuole assolutamennte assere una polemica sterile ma una riflessione seria su una reltà che viviamo quotidianamente.
    E ho deciso di ripondere a ciascuna delle tue obiezioni.

    -Non mi risulta che nessuno obblighi gli extracomunitari a venirsi a far “schiavizzare” in italia. Eppure arrivano a migliaia.

    La fame, la guerra, l’assenza dei più basilari diritti umani sembrano (a me) motivi più che sufficienti per andare alla ricerca di un’altrove che ti permetta di sperare in un futuro più dignitoso per te e per i tuoi figli.

    -E molto più che in altri paesi europei. Ci sarà un motivo anche per questo?

    Dare un’occhiata alla cartina geografica sarebbe sufficiente per capire che la posizione della nostra nazione la espone automaticamente agli sbarchi. E se indaghi presso gli immigrati scoprirai che per molti di loro l’Italia rappresenta solo una tappa per raggiungere l’Europa.

    -Chi approfitta di questa gente è giusto che venga punito, sono il primo a dirlo, ma allo stesso modo dev’essere punito (e rispedito a casa sua) chi sta qui clandestinamente. Altro che diritti.

    Purtroppo quello della clandestinità è un problema infinitamente vasto che coinvolge troppi interessi. Esistono fette di mercato la cui sussistenza si basa sul lavoro degli immigrati regolari (mi riferisco a quelle aziende che dichiarano ogni anno di aver bisogno per dei lavori stagionali di un certo numero di lavoratori che vengono poi rintraccaiti nelle liste dei candidati all’immigrazione disponibili presso i consolati stranieri che hanno sottoscritto l’accordo con l’Italia) e fin qui tutto bene (o quasi, che anche qui ho molti dubbi…); ma ci sono aziende che sopravvivono solo grazie al lavoro nero. Ora, ecco che l’orizzonte si allarga un po’! perchè mandare via i clandestini comporterebbe serie conseguenze per intere fette di mercato. Con questo non voglio dire che è giusto che i clandestini restino tali e che le aziende continuino a sfruttare il lavoro nero. Ma solo che il problema è molto più ampio. Ed è solo guardandolo, senza paraocchi, da ogni angolatura, che si può intravederne l’essenza.

    -E per quanto riguarda i cittadini di serie A o di serie B, ti posso garantire che quando vedo (tanto per fare un esempio concreto che mi è capitato personalmente) un extracomunitario che paga l’asilo nido del figlio 45 euro al mese mentre io ne pago 395, solamente perché lui e la moglie lavorano in nero e quindi dichiarano un reddito da fame (mentre poi probabilmente guadagna più di me), io non mi ci sento affatto, in serie A…

    Immagino che ti faccia incazzare.. come mi faceva incazzare dividere la casa con un altro studente, figlio di un noto e ricco avvocato che, poverino, per lo stato(e per l’università) risultava un poveraccio; e così mentre io, da figlia di dipendenti statali, pagavo pure l’aria che respiravo, il giovane figlio d’avvocato aveva gli alloggi universitari gratuiti (che subaffittava) e due pasti al giorno, più svariate altre agevolazioni. Ovviamente non era un extracomunitario ma un cittadino italiano, presumibilmente di gran lunga più ricco dell’immgrato di cui parli e che di sicuro poteva affrontare le spese universitarie del figlio, quantomeno nel rispetto di tutte quelle famiglie , realmente povere, che grazie a gente così non possono far studiare i propri figli.
    Siamo perfettamente daccordo. Ma parlavamo di clandestini e di cittadini italiani. Non di evasione fiscale. Che se vogliamo parlare di quella, allora i clandestini non centrano poi tanto. Ed è forse per non parlare di problemi come questi, la cui risoluzione sarebbe una botta di benessere per tutti, che si contnua a parlare dei clandestini come della causa di tutti i mali. A me sembra che sia un’ottima valvola di sfogo. Cioè (e questa è una tecnica nota ai governanti di ogni tempo), quando la situazione diventa troppo dura per i cittadini e si teme che sia vicina l’esplosiione della rivolta, si cercano dei diversivi. Si cerca cioè, un nemico. Che la colpa sia sua. E così non pensiamo a quello che combina chi ci governa. E ogni giorno ne abbiamo uno nuovo di nemico. Prima i cinesi, poi i lavavetri, ora i rumeni.. e domani?
    Sei sinceramente convinto che questo sia il più urgente dei problemi italiani, così da parlarne come se ne parla ultimamente?
    Io credo di no. Penso anzi, che siano ben altre le questioni che dovrebbero tormentarci e di cui dovremmo chiedere conto a chi ci governa: problemi quali quello dell’evasione fiscale, del lavoro nero, del precariato, la cui risoluzione farebbe stare meglio tutti (tranne chi da queste realtà trae i suoi vantaggi).
    E con questo saluto e mi scuso per l’eccessiva lunghezza della mia riflessione ma, come dicevo, è un argomento che mi sta molto a cuore.
    Inka78

  8. Gravatar Commento di Zelig   (428 commenti)

    La cartina geografica piazza l’Italia in una posizione particolare, è vero, ma il vero motivo per cui l’italia attira clandestini e delinquenti stranieri come le mosche è semplicemente il fatto che da noi ognuno può fare quello che gli pare con la certezza - o quasi - di rimanere impunito (e qui torniamo al testo riportato nella foto, purtroppo molto realistico). Nelle altre nazioni non mi risulta che sia così. Il resto sono chiacchiere.

    Ci sono aziende che sopravvivono solo grazie al lavoro nero? Beh, scusami, ma se è così, non meritano di sopravvivere, mi dispiace. Non credo che la situazione vada risolta tollerando la clandestinità e il nero. L’onestà deve sempre prevalere.

    L’italia ha tanti altri problemi, ma secondo me questo non è affatto secondario. Basta leggere i giornali o semplicemente guardarsi intorno per capire che la criminalità in italia è in gran parte in mano a stranieri clandestini o pseudo-comunitari. E il fenomeno è in continuo aumento, e io non so per quanto tempo il coperchio di questa pentola a pressione potrà continuare reggere…

  9. Gravatar Commento di don Nicola   (2 commenti)

    Chi bussa alle porte dell’Europa non viene per rubare, uccidere, spacciare droga, ci viene per trovare un futuro per se e per la propria famiglia. Ma perchè ci dimentichiamo che in quella persona povera c’è Cristo?
    Se queste persone non vengono accolte da noi cristiani, verranno accolte da chi li sfrutterà per i propri interessi

  10. Gravatar Commento di Zelig   (428 commenti)

    “Bussare”, per come la vedo io, vuol dire immigrare seguendo le regole e la legge. Sbarcare in massa con i barconi somiglia molto di più ad un’invasione, altro che bussare…

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