Ribs al BBQ, prima prova

Finalmente ho trovato il tempo per una seconda accensione del mio Weber (e ora anche per scriverci un articolo qui sul blog…).
Dopo le ali di pollo + salsicce della volta scorsa, avevo intenzione di rimanere su qualcosa di semplice, ma poi al banco del macellaio c’era quel costato di maiale che mi guardava così invitante e allora mi son detto… che ribs siano!  :mrgreen:
E per sicurezza ho preso anche un petto di pollo intero da fare insieme, che non si sa mai…

Ecco la materia prima, un po’ rifilata e ripulita (poco) da grasso e membrana. L’ho poi spalmata con un velo di senape e cosparsa con abbondante rub (miscela di spezie secche) fatto con zucchero di canna, paprika, sale, pepe e aglio in polvere:

Ed ecco il setup del kettle, con pseudo-minion di bricchette spente da un lato e rivestimento antizozzo d’alluminio dall’altro. Pacchettino con chips di hickory sul carbone e vaschetta di raccolta grassi che poi ho riempito a metà d’acqua calda:

Nel frattempo ho messo a marinare il pollo (diviso in due e privato degli ossicini) in frigo in succo di limone, olio, miele, sale, pepe e timo:

Qui siamo a un’ora di cottura:

E qui le ribs dopo 2 ore, quando ho cominciato a mopparle un pochino con un po’ di salsa BBQ diluita in acqua:

A due ore e un quarto entra anche il pollo, che ho passato prima nel pangrattato, sempre in cottura indiretta:

A 3 ore do una bella spennellata di salsa BBQ sulle ribs, e dopo altri 30 minuti decido che sono pronte. Passo il pollo in cottura diretta sopra alle braci per qualche minuto per far dorare bene la panatura, poi tolgo tutto:

Ecco il risultato delle ribs:

Ed ecco i petti di pollo:

Il pollo tagliato:

E il taglio delle ribs:

Buon appetito!  :cool:

Diciamo che per essere le mie prime ribs e la seconda volta che uso un kettle, sono piuttosto soddisfatto del risultato, anche se sicuramente c’è spazio per migliorare. Il controllo della temperatura non è stato perfetto, ma nemmeno drammatico. Diciamo che sono rimasto un po’ alto rispetto ai canonici 110° del Low & Slow americano (mediamente sui 140/150° indicati dal termometro sul coperchio, che già di suo non brilla per precisione, con oscillazioni di 10/20°). Le ribs comunque sono venute decisamente buone: erano cotte, saporite, tenere e succose, con una bella crosticina sopra, ma forse era meglio se cuocevano ancora una mezz’ora, perchè le costolette non si staccavano ancora con le mani.
Non male anche il pollo, morbido anche se forse cotto qualche minuto di troppo, e speravo anche in una crosticina un po’ più croccante all’esterno grazie alla panatura, ma pazienza.

beh, alla prossima!  :food:

CucinaPermalink

Abbiamo 3 commenti a questo articolo

  1. Giulio GMDB dice:

    Le costine di maiale sono fra le cose che mi piacciono di più fatte alla griglia. Io però le cucino sempre già tagliate…

  2. Francesco dice:

    Ciao, mi è piaciuto molto il post. Non ho ben capito come hai disposto le bricchette e quante ne hai messe spente all’inizio e quante accese. Vorrei tentare la stessa cosa. Sono così sufficienti per 3 ore e mezza di cottura o ne devi aggiungere altre?

    • Zelig dice:

      Qui, se non ricordo male, ne avevo messe una trentina accese (troppe) e circa altrettante spente. Bastano tranquillamente per diverse ore senza fare aggiunte. Ho messo quelle spente come vedi nella seconda foto e poi ho versato sopra quelle accese nello spazio rimasto, in modo che queste ultime facessero accendere anche quelle spente.

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