Scuola

Sembra ieri quando è nata, e invece stamattina eccola qui, al primo giorno di scuola, sigh! :confused:

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Ricominciare a correre

Fra i miei (pochissimi) “buoni propositi” per il 2012 c’era quello di ricominciare a fare un po’ d’attività fisica, visto che ormai parecchi anni di sedentarietà cominciavano a farsi sentire. E già non è che fossi uno sportivone prima…

Con un po’ di ritardo (ma giusto un pochino, eh) sto cercando di mettere in pratica la cosa, per cui ho investito 20 euro in un paio di scarpette nuove e mi sono messo a correre. Dovrei dire che ho ricominciato a correre, visto che lo facevo anche diversi anni fa, ma in pratica è come se ripartissi da zero.

Ho deciso di seguire il programma C25K, che prevede una tabella di allenamenti da seguire per due mesi (tre volte la settimana per mezz’ora) per arrivare a correre 5Km consecutivi partendo “dal divano”, quindi per chi non ha nessun allenamento. Per seguire il programma, siccome prevede degli intervalli ben precisi di corsa e camminata, è utile farsi assistere da un’app per lo smartphone che dia i segnali al momento giusto per cambiare il passo. Io ho scelto RunDouble, ma ce ne sono diverse altre su Google Play (e sicuramente anche su iTunes, per i fighetti con l’iPhone :smile: ). La cosa più scomoda, piuttosto, è portarsi dietro quel mattone del mio telefono mentre si corre, ma sto cercando di studiare qualche soluzione…

Già che ricominciavo da zero, ho deciso anche di provare a correre con il metodo Pose, che dicono dovrebbe aiutare a prevenire traumi articolari, ecc. Infatti un ginocchio “capriccioso” è uno dei motivi che mi avevano fatto fermare anni fa. Sinceramente non sono molto sicuro che la nuova postura stia funzionando (magari anche perché non riesco ad eseguirla perfettamente), ma è ancora presto per dirlo con certezza, visto che all’inizio fa male un po’ tutto!  :smile:

Comunque per ora ho completato la prima settimana di allenamento, e non è andata neanche malaccio. Non so come andrà in seguito e nemmeno se riuscirò a completare il programma, comunque alla fine vi farò sapere! Se mi seguite su Twitter, posterò un aggiornamento ad ogni sessione.

Se non mi sentite più, venitemi a cercare che magari mi si è smontato un ginocchio per strada! :lol:

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Grigliatina in compagnia

Mentre mi consumo gli ammenicoli in spiaggia, pubblico qualche foto di una grigliatina che ho fatto a casa mia la settimana scorsa. Niente di particolare, dovevo cucinare per tre donne (una delle quali di 5 anni :grin: ), quindi niente ricette da bestie! Cosce di pollo con rub piccantino, un paio di bistecche di coppa scaloppate, salamelle e spiedini di verdure. E ovviamente la mia birra ad annaffiare il tutto.  :food:

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La geografia, secondo Google

Meno male che gestiscono uno dei servizi di mappe più famosi al mondo…

E in ogni caso, l’importante è decidersi!  :lol:

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Homebrewing: Dry Stout 2012

Avevo già fatto una stout con un kit di estratto luppolato, ed ora ne ho fatta un’altra in all grain. Sempre BIAB, ovviamente! Come per la Weizen di cui ho parlato in precedenza, anche in questo caso la ricetta è stata presa dal libro “Brewing Classic Styles” di Palmer/Zainasheff.

Gli ingredienti sono comunque più o meno quelli classici per lo stile: malto pale inglese, malto roasted e orzo in fiocchi, luppolo EKG, lievito secco US-05. Avendo usato i fiocchi d’orzo non maltati, ho dovuto fare un piccolo protein-rest di 15 minuti a 50° a inizio mash, quindi un passaggio in più e un allungamento dei tempi. La cotta comunque è andata abbastanza liscia, mi si è solo alzata un po’ troppo la temperatura di saccarificazione verso la metà del mash, perché ho dimenticato il fuoco al minimo sotto alla pentola invece di spegnerlo!

La fermentazione è stata regolare, partendo da 18° e facendo gradualmente aumentare la temperatura fino a 21°, in modo da cercare una buona attenuazione, necessaria per dare il gusto “secco” indispensabile per lo stile (in realtà, poi, l’attenuazione si è fermata intorno al 70%, forse proprio per colpa di quell’innalzamento di temperatura, chissà…).

Anyway, OG: 1,044 – FG: 1,013 – Alcool: 4,3% Vol. E dopo tre mesi in bottiglia, eccola qui:

Colore nerissimo, bella schiuma nocciola cremosa e abbastanza persistente, carbonazione OK (forse anche un pelino eccessiva, nonostante il priming leggerissimo). Il gusto di certo non le manca, anche se è un pochino sbilanciato verso gli aromi di tostato e di caffè tipici del malto roasted, che finiscono per dominare un po’ tutto il resto. Anche il luppolo resta in secondo piano, ma in questo caso è abbastanza normale, avendolo usato solamente per l’amaro.

Nel complesso una buona birra, per chi apprezza il genere, anche se probabilmente migliorabile (e ho già in mente un paio di modifiche alla ricetta per la prossima volta… :wink: )

Intanto la candidiamo comunque alla partecipazione alla BrewJam di AreaBirra:winky:

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Android e i dati Exif delle foto

Ci sono diventato matto per un paio di settimane, e visto che alla fine sono riuscito a trovare la soluzione, pubblico due righe anche qui per aiutare chi si trovasse nella mia stessa situazione.

Problema: mi sono accorto che sul mio smartphone Android (Sony Xperia S, ma come vedremo il problema non dipende dal modello di telefono) le foto scattate erano prive dei dati Exif, o meglio c’erano solamente quelli relativi al modello di fotocamera e ai dati GPS, se era abilitato il geotag. La cosa strana è che i dati erano presenti nelle foto fatte il mese scorso, e questo mi ha portato a pensare che fosse un bug introdotto con l’aggiornamento ad Ice Cream Sandwich (Android 4.0.4) rilasciato appunto un mesetto fa per il mio telefono. Per me si tratta di un problema piuttosto fastidioso, perché quando archivio le foto sul PC ho l’abitudine di rinominarle in automatico – con un apposito programma – in base alla data e all’ora di cattura, data memorizzata appunto nei tag Exif!

Le ho provate tutte, anche usando applicazioni alternative per la fotocamera invece di quella “di serie”, ma il risultato era sempre lo stesso. Ho chiesto inutilmente aiuto su alcuni forum italiani e poi su quello internazionale di assistenza della Sony Mobile, dove finalmente ho avuto la giusta dritta.

Soluzione: alla fine chi era il colpevole? L’applicazione Google+ presente sul telefono, che probabilmente ha introdotto questa “magagna” in un suo recente aggiornamento. Sul telefono avevo infatti abilitato l’upload automatico delle foto sullo spazio web messo a disposizione su G+ e a quanto pare questa operazione causava l’eliminazione dei dati Exif dalle immagini. E’ bastato disabilitare l’upload automatico (dalle opzioni dell’app Google+) per fare in modo che tutte le foto fatte da quel momento in poi tornassero ad avere tutti i loro tag al posto giusto!

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